Sul Corriere della Sera un articolo dedicato alla Cooking Therapy

Sulle pagine del mensile “Cook Racconti di cucina” del Corriere Della Sera è stata pubblicata una nuova intervista che si occupa della ricerca realizzata all’Istituto S’Anna di Crotone nel 2019. La cooking therapy, ideata da Antonio Cerasa e realizzata grazie a Francesco Arcuri e a tutta l’equipe del primario Dr. Sebastiano Serra, continua a ricevere attenzioni sopratutto perché rappresenta il risultato dell’eccellenza, da una parte quella medico-scientifica, dall’altra quella rappresentata da tre dei più famosi chef di Calabria (Caterina Ceraudo, Luca Abbruzzino e Antonio Biafora) che hanno deciso di dedicare un pò del loro tempo alla ricerca traslazionale.

Da corriere.it: “Che cosa significa, dunque, nella pratica? Che se ci si allena, anche ai fornelli, l’attività cerebrale migliora”. «E che, dunque, la cucina può essere una straordinaria palestra per la riabilitazione cognitiva — spiega Antonio Cerasa —, soprattutto in chi ha danneggiata proprio l’area del cervelletto». Dallo studio è nato, perciò, un protocollo operativo di «cooking therapy» realizzato con l’Istituto di Alta riabilitazione Sant’Anna di Crotone assieme a tre chef calabresi, Luca Abbruzzino, Antonio Biafora e Caterina Ceraudo. Come funziona? «Nell’istituto Sant’Anna c’è una cucina, per altro bellissima — continua Cerasa —, dedicata ai pazienti: vittime di traumi o ictus, persone con disabilità o che soffrono di perdita di attenzione e memoria. Attraverso la preparazione di piatti più o meno complessi, i pazienti reimparano gradualmente a coordinare il pensiero, velocizzare la testa, svolgere più attività contemporaneamente». Diciotto sono le ricette studiate, considerate perfette per la riabilitazione: dall’antipasto freddo di salsa di pomodoro e pesto alla pasta con cozze, zucchine e pinoli fino al filetto di carne con crema di broccoli, che nel libro Cerasa racconta passo dopo passo, secondo le sequenze motorie da seguire contemporaneamente. Come esercizio per allenare la mente”.

 

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