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Progetto Multicentrico MOF-GCA il futuro della medicina riabilitativa in combinazione con la biomatematica

Durante l’ultimo congresso della SIRN [https://sirn.net/congresso-nazionale-2024/] è stato dato ufficialmente il via al progetto multicentrico Modellizzazione delle traiettorie dell’outcome funzionale in pazienti con grave cerebrolesione acquisita (MOF-GCA) che vedrà L’Istituto S. Anna di Crotone come capofila (P.I. Dr.ssa Lucia Lucca) insieme all’IRCCS Bonino Pulejo di Messina (P.I. Dr Salvatore Calabrò) e l’IRIB-CNR (Antonio Cerasa).

Il progetto ha lo scopo di raccogliere i dati clinici di pazienti ricoverati presso 18 tra i più importanti centri italiani di riabilitazione per definire dei nuovi modelli di previsione dell’esito finale della malattia.

Le gravi cerebrolesioni acquisite (GCA) sono la principale causa di morte e disabilità in tutto il mondo. Il grado di gravità varia in base a una combinazione di numerosi fattori demografici eziologici, clinici, cognitivi, comportamentali, psicosociali e ambientali, che possono interferire con l’efficacia degli interventi di riabilitazione e, quindi, con l’outcome finale. Il più̀ importante traguardo della clinica moderna è poter predire per tempo la progressione del possibile recupero dopo l’evento cerebrolesivo per fornire un trattamento più̀ efficace, ma l’elevata eterogeneità̀ e variabilità̀ clinica e l’imprevedibilità̀ dell’insorgenza delle comorbidità̀, rende questo target difficilmente raggiungibile.

Grazie al lavoro dei biomatematici dell’IRIB-CNR sarà possibile creare dei nuovi modelli di previsione dell’esito che si baseranno sull’enorme casistica creata grazie a questo progetto multicentrico. Lo scopo finale tra 1 anno, al termine del progetto, sarà quello di implementare questi modelli in sistema informatici capaci di assistere il personale delle unità di riabilitazione intensiva nella loro quotidiana attività diagnostica e prognostica per una medicina sempre più personalizzata.

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