In occasione della prima edizione de “Il Crotonese Incontra”, dedicata al tema “Algoritmi in corsia”, l’Istituto S. Anna ha portato il proprio contributo al confronto sul ruolo dell’innovazione tecnologica nei percorsi di cura e, in particolare, nella neuroriabilitazione.
All’incontro è intervenuta la Dott.ssa Maria Elena Pugliese, Medico Internista dell’Istituto S. Anna, che ha illustrato l’esperienza maturata dalla struttura nell’utilizzo di tecnologie digitali, software e strumenti avanzati a supporto della riabilitazione.
Nel suo intervento, la Dott.ssa Pugliese ha ripercorso l’evoluzione che negli ultimi anni ha interessato il settore riabilitativo: dalla robotica assistita alla robotica intelligente, fino alle nuove possibilità offerte dalla tele-riabilitazione e dall’intelligenza artificiale applicata alla sanità.
Un percorso che per l’Istituto S. Anna non rappresenta una prospettiva astratta o futura, ma una direzione già intrapresa da tempo attraverso un investimento costante in tecnologie capaci di affiancare il lavoro dell’équipe multidisciplinare.
La tecnologia, infatti, non sostituisce la relazione di cura, ma la supporta. Aiuta i professionisti sanitari a osservare meglio, valutare con maggiore precisione e accompagnare il paziente all’interno di percorsi riabilitativi sempre più evoluti. Allo stesso tempo, contribuisce a rendere il paziente parte attiva del proprio percorso, favorendo partecipazione, consapevolezza e continuità nel lavoro riabilitativo.
A margine dell’evento, ai microfoni di RTI Calabria, la Dott.ssa Maria Elena Pugliese ha ulteriormente approfondito il valore della tecnologia nella riabilitazione, sottolineando come l’innovazione sia parte integrante dell’evoluzione dell’Istituto S. Anna.
L’intelligenza artificiale, in questo scenario, apre nuove possibilità a supporto del lavoro medico e dei percorsi assistenziali, grazie alla capacità di elaborare
quantità di dati e di offrire strumenti sempre più avanzati a sostegno della pratica clinica.
Per l’Istituto S. Anna, innovare significa mettere tecnologia, competenza e visione al servizio della cura. Significa continuare a investire in strumenti che possano migliorare la qualità dell’assistenza, rafforzare il lavoro dei professionisti e accompagnare il paziente in un percorso riabilitativo in cui la componente umana resta centrale.
Perché la tecnologia non sostituisce la cura: la supporta.
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