La riabilitazione attraverso la ‘cooking therapy’ sulla stampa nazionale

“La cooking therapy: nuovo strumento riabilitativo” è il titolo del servizio che il bimestrale Beesness ha dedicato allo studio condotto sull’argomento dal prof. Antonio Cerasa, ricercatore in neuroscienze del CNR, in collaborazione con l’Istituto di Alta specialità̀ riabilitativa S. Anna di Crotone.

Si tratta di uno studio pubblicato sulla rivista “Journal of Clinical Neuroscience”, che propone un protocollo di riabilitazione cognitiva condotto attraverso le attività legate a tutti i gesti del cucinare. “L’abitudine e il ripetersi di azioni coordinate come seguire più fornelli, salare, impiattare e nel frattempo istruire il personale di cucina, va a sviluppare la materia grigia posteriore del cervello – spiega Cerasa – Pertanto, ho pensato proprio a coloro che hanno subito una lesione in questa zona cranica, ossia coloro che sono stati colpiti da ictus e hanno riportato danni motori e cognitivi”. E proprio per loro ha pensato a questo strumento di riabilitazione cognitiva che “non è solo motoria, ma va ad aumentare le capacità di coordinazione”. Lo studio è stato condotto, con la collaborazione di tre noti chef calabresi – Caterina Ceraudo, Antonio Biafora e Luca Abbruzzino – presso l’Istituto S. Anna di Crotone, che si mostra ancora una volta all’avanguardia nel settore della ricerca legata alla riabilitazione neurologica.

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