Dal S. Anna un premio all’impegno dei dipendenti: “Tutti uniti da una missione comune”

Un punto fermo in un momento di profonda destabilizzazione. Un gesto di vicinanza, di solidarietà, di comunione, in un periodo in cui tutto viene messo in discussione: il lavoro, i rapporti umani, il futuro stesso.

Il “premio” che l’Istituto S. Anna di Crotone ha voluto riconoscere ai suoi dipendenti, per un totale di 50mila euro in buoni acquisto, va ben al di là del suo valore puramente economico. È un segno tangibile della condivisione di un percorso, di una causa comune, quella della tutela della salute dei pazienti. Una causa che lega in maniera strettissima questa ‘famiglia’, che proprio in virtù di questo rapporto costruito negli anni, oggi sta affrontando unita l’emergenza sanitaria.

Così, in un momento tanto difficile quanto disorientante, i dipendenti dell’Istituto hanno scelto di mettere davanti a tutto la loro missione, quella di prendersi cura con immutata professionalità dei pazienti affidati alla struttura. Pazienti spesso in condizioni molto gravi, e che proprio per questo hanno bisogno di ogni attenzione, di ogni precauzione, ma anche di ogni sorriso o piccola carezza che in questo momento i parenti non possono porgere loro.

Medici, infermieri, terapisti, operatori socio-assistenziali, ausiliarie e collaboratori delle diverse professioni: tutti hanno deciso di restare al proprio posto, continuando a lavorare con la consueta professionalità, in un momento in cui conciliare il lavoro con gli impegni familiari può essere particolarmente difficile, specie per chi ha figli piccoli.

Un impegno condiviso con i vertici dell’azienda, che col premio messo a disposizione dei propri dipendenti hanno voluto manifestare in maniera tangibile la propria vicinanza e riconoscenza per l’attenzione, la presenza e l’impegno che il personale ha continuato a profondere anche nell’emergenza.

“Ognuno di noi – si legge in una lettera indirizzata a tutti i dipendenti dall’azienda – ha reagito a questa inaspettata emergenza in modo diverso, spesso emotivo. Tutti però abbiamo cercato di fare il nostro dovere onorando fino in fondo la missione che a noi è affidata. Auspichiamo che questo momento diventi presto solo un brutto ricordo e che si possa ritornare presto alla vita familiare, sociale e lavorativa che ognuno di noi desidera. Ancora una volta la ‘famiglia’ S. Anna si sta dimostrando unita e siamo certi che insieme ce la faremo”.