1st International Conference on Teleneurorehabilitation

Dear colleagues,

It gives us great pleasure to invite you to join us at our 1st International Conference on Teleneurorehabilitation, which will be held in Crotone (Italy) on May 10th-11th, 2019.

Studies on Telerehabilitation systems and managements have been growing significantly in the last decade, and this rehabilitative approach has been widely accepted and is now well established. Nevertheless, Telerehabilitation is likely to remain incomplete from the point of view of general care, due to persistent cost and political issues in particular.

Concerto Istituto S.Anna

Martedì 14 Marzo alle ore 16 presso la sede dell’Istituto S.Anna di Poggio Pudano in Crotone si è tenuto il concerto “I suoni dell’anima”, in ricordo del Prof. Giuliano Dolce.

Si sono esibiti per i pazienti dell’Istituto S.Anna Davide De Ascaniis al violino, Roberto Trainini e Anna Banas al violoncello, accompagnati al pianoforte da Stella Pontoriero, figlia di un paziente del S. Anna.

All’evento, oltre ai pazienti ed ai loro familiari ha preso parte il personale dell’Istituto.

Molto commovente è stato il ricordo del Prof. Dolce, scomparso recentemente, fatto dal Direttore Sanitario Dott. Paolo Scola.

Online il nuovo sito dell’Istituto S.Anna

È on line il nuovo sito Internet dell’Istituto S. Anna di Crotone, struttura di alta specialità riabilitativa e centro di riferimento regionale per le gravi cerebrolesioni.
Uno strumento rinnovato e dinamico, che abbiamo messo al servizio degli utenti e di chiunque voglia approfondire la conoscenza della nostra struttura.
Attraverso le numerose pagine del sito www.istitutosantanna.it si può conoscere nel dettaglio l’Istituto, l’offerta sanitaria che garantisce, i servizi che offre, ma anche medici e operatori che vi lavorano.

 
Siamo presenti sul web con contenuti chiari ed esaustivi sulle prestazioni, sulle tecnologie riabilitative, sulla qualità, sulle attività di ricerca, sui progetti che da sempre caratterizzano l’Istituto.
Oltre ad una esauriente lista di domande frequenti, il sito offre inoltre la possibilità per gli utenti di richiedere informazioni specifiche, o interagire direttamente con lo staff.

Perchè scegliere l’Istituto S.Anna

L’Istituto S. Anna è una tra le realtà più avanzate d’Europa nel settore della riabilitazione. Un settore in cui profonde da sempre lavoro e ricerche, ottenendo risultati riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale.
È una casa di cura privata, accreditata con il Servizio sanitario nazionale, che ha come obiettivo quello di dare risposte sempre più concrete ad alcune delle più complesse patologie in ambito riabilitativo. Mantenendo sempre il paziente al centro del suo operato.
Il suo punto di forza è un modello organizzativo basato sul “Continuum terapeutico”, grazie al quale i pazienti vengono presi in carico dai reparti ‘per acuti’ e poi assistiti in tutte le varie fasi della riabilitazione fino al domicilio.

Per farlo si affida ad equipes altamente specializzate, a collaborazioni prestigiose, ma anche a tecniche e tecnologie profondamente innovative, i cui risultati vengono frequentemente riportati in pubblicazioni scientifiche internazionali.
Dal 1996, sono stati oltre 14 mila i ricoveri effettuati; circa 2 mila pazienti hanno trovato conforto nell’Unità di risveglio e per gravi cerebrolesioni.

Da sempre la riabilitazione neurologica degli esiti di ictus è stata non solo una delle attività prioritarie della Casa di cura, ma anche una linea di ricerca e di applicazione. Tant’é che sono state create 6 apparecchiature robomeccatroniche riabilitative e innovative per il recupero funzionale degli arti superiori ed inferiori che hanno guadagnato l’interesse della comunità scientifica internazionale. Un lavoro in cui la ricerca e la robotica sono al servizio del paziente, per dare la possibilità agli assistiti di riappropriarsi sempre di più della propria vita.

 Il S. Anna è, dunque, una realtà clinica altamente specializzata nel ricovero e nella riabilitazione, un centro impegnato nella ricerca, nella sperimentazione di nuovi modelli terapeutici, nella partecipazione a progetti Europei, Ministeriali e Regionali. Ma soprattutto una realtà che mette sempre al centro del suo lavoro le esigenze del paziente.

Dalla rianimazione alla riabilitazione

Dalla rianimazione alla riabilitazione, corso all’Istituto S.Anna di Crotone

Ottimizzare la riabilitazione dei pazienti cerebrolesi con misure idonee a prevenire e a contrastare le numerose complicanze cui vanno incontro questi particolarissimi pazienti. Di questo si è parlato nel corso tenutosi il 26 e 27 maggio 2016 all’Istituto S.Anna di Crotone. Il direttore scientifico della casa di cura crotonese, professor Giuliano Dolce, ha diretto l’evento, tenendo una lezione magistrale sugli aspetti medici ed etici dell’abbandono attivo dei pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite.

Ai lavori hanno preso parte alcuni tra i più grandi esperti del settore, arrivati all’Istituto S.Anna da tutta Italia, a testimonianza del buon lavoro fatto dall’Istituto, che ormai da vent’anni tratta questi pazienti con risultati riconosciuti dall’intera comunità scientifica. Il focus del simposio è stato quindi incentrato sulla necessità di stabilire un continuum nel percorso assistenziale, un’integrazione tra l’ospedalizzazione nelle unità intensive e la riabilitazione precoce nelle strutture dedicate.

Tra i tantissimi relatori, Giuseppe Doldo, direttore Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Reggio Calabria, che ha sottolineato l’importanza della sinergia tra le strutture di rianimazione e quelle riabilitative: “Per noi che trattiamo i pazienti con trauma cranico e abbiamo la necessità di mandarli alla riabilitazione, l’Istituto S.Anna ha rappresentato negli ultimi vent’anni un preciso punto di riferimento. Il S.Anna è cresciuto in qualità e in competenza, ma anche nel campo della ricerca. Credo che tutto questo sia un qualcosa di molto positivo per la Calabria, non solo perché colma un vuoto, ma perché da speranza a delle persone che altrimenti sarebbero sparse per l’Italia, con tutti i disagi che ne conseguono. Credo che per questo l’Istituto debba ricevere dalla Calabria maggiore attenzione”.

L’Istituto S.Anna presenta Neurostar

CROTONE: L’ISTITUTO S.ANNA PRESENTA NEUROSTAR, NUOVI SISTEMI PER LA RIABILITAZIONE

Presentati nel corso di un interessante convegno svoltosi presso l’Istituto S.Anna di Crotone i risultati del progetto Neurostar. Si tratta di un progetto che ha definito e messo a punto nuove tecniche, sistemi e tecnologie avanzate a supporto dei processi di diagnosi, prognosi e recupero funzionale da malattie come il Parkinson, l’Alzheimer e la Sclerosi multipla, ma anche per le gravi cerebrolesioni acquisite.
“Neurostar è un grande progetto nato dalla sinergia tra pubblico e privato- ha detto Aldo Quattrone, rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro- per avere un buon impatto sulla salute occorre puntare sull’innovazione e sulla tecnologia.
Il fine di Neurostar è di migliorare la conoscenza di alcune malattie degenerative  e rendere industrializzabili alcuni prodotti utili alla cura di questo tipo di patologie”.
Paolo Praticò, direttore generale del dipartimento programmazione nazionale e comunitaria della regione Calabria, ha sottolineato la sinergia tra l’Istituto S.Anna e la regione per la realizzazione dei vari dispositivi messi a punto: “Oggi stiamo entrando in una fase dove vediamo i risultati. Pensare che le cose non si possono fare, a volte, diventa un alibi e invece questa é la dimostrazione del contrario. Abbiamo costruito dei processi che consentono di accompagnare lo sviluppo delle idee e la loro realizzazione. La regione sostiene l’innovazione delle imprese,  per migliorare la qualità dei servizi destinati ai cittadini”. I dispositivi tecnologici presentati dalla casa di cura crotonese sono altamente innovativi e ottimizzano i percorsi diagnostici e terapeutici sia nelle strutture di degenza che al domicilio del paziente. I risultati più eclatanti riguardano un letto di degenza meccatronico per il posizionamento statico e dinamico dei pazienti e la mobilizzazione passiva degli arti. C’è inoltre una evoluzione del robot Aramis per la riabilitazione dell’arto superiore, rappresentato da un doppio esoscheletro. Un ulteriore prototipo per l’avvio alla locomozione è Copernicus, grazie al quale si accorciano i tempi della riabilitazione al cammino. L’ottica è quella di mantenere il paziente al centro dell’attività dell’Istituto e per questo sono stai creati dispositivi non troppo costosi che hanno quindi il pregio di poter essere usate pure a domicilio e quindi seguire i pazienti anche al termine del percorso riabilitativo all’interno della struttura. Giovanni Pugliese, amministratore unico dell’Istituto, ha messo in luce il grande lavoro fatto all’Istituto S.Anna con Neurostar: “In occasione di questo evento registriamo la presenza del ministero della ricerca per fare la verifica di questo progetto. Lo scopo di Neurostar è stato quello di individuare dei sistemi in grado di migliorare i servizi per la riabilitazione. Per noi del S.Anna è stata la dimostrazione che l’unione tra medici, terapisti e tecnici è assolutamente vincente. I risultati riabilitativi ottenuti con l’utilizzo delle tecnologie, sia quelle già presenti sul mercato, sia di quelle sviluppate presso il nostro Istituto per questo progetto, sono oggettivamente migliorativi rispetto alla riabilitazione standard. Nonostante questo, il S.Anna di Crotone è la casa di cura che in Calabria ha avuto quest’anno il taglio al budget più consistente, dopo quelli degli ultimi cinque anni. Al momento li stiamo sostenendo, seppur con tantissime difficoltà, ma non saprei dire quali contromisure potremo adottare se questa situazione dovesse persistere”. All’evento hanno inoltre relazionato Luigi Gallo, della direzione generale MIUR e Antonio Cerasa, del consiglio nazionale della ricerca-IBFM.

Eccellenza medica minacciata dai tagli alla Sanità

Sant’Anna di Crotone: un’eccellenza medica minacciata dai tagli alla Sanità

E’ un raro esempio di eccellenza nella sanità calabrese: l’Istituto di riabilitazione S.Anna di Crotone si prende cura di pazienti in coma, ponendosi come missione quella di farli uscire dallo stato vegetativo e di rieducarli ad una vita normale. Percorso difficile. Reso ancora più complicato ultimamente a causa dei tagli alla sanità di cui ha risentito, e parecchio, anche il S.Anna.

Maria è la mamma di Vincenzo, paziente della clinica da 7 anni e racconta quanti progressi ha fatto suo figlio in questa clinica. Si trova ancora lì, il suo percorso di riabilitazione é ancora lungo.
Giovannina, invece, dopo il risveglio è tornata a casa, ma è sempre sotto controllo dei dottori. A prendersi cura di lei la figlia Maria Teresa. I medici che l’hanno seguita in questi 5 anni, ora la seguono via Skype. Il sistema di assistenza integrata a domicilio ricorre alla tecnologia e al training dei familiari per dare ai pazienti la stessa qualità di cure dell’ospedale. Ma costa al sistema di assistenza molto meno.
Il fondatore della clinica, Giovanni Pugliese, racconta che, nonostante il governo consideri il S.Anna un’eccellenza, la scure si è abbattuta indiscriminatamente su tutti gli ospedali della Regione. Ed è stato costretto a ridurre del 20% il proprio personale.