Marcatura CE per il robot Aramis

Aramis, il robot per la riabilitazione dell’arto superiore progettato e sviluppato presso i laboratori dell’Istituto S. Anna di Crotone, ha ottenuto la marcatura CE come Dispositivo medico di classe IIa, secondo l’allegato II della direttiva 93/42 CEE e smi.

Aramis – Automatic recovery arm motility integrated system – è un robot con doppio esoscheletro per la riabilitazione dell’arto superiore dei pazienti post ictus; un dispositivo medico unico al mondo, nato da un’idea del Prof. Giuliano Dolce che, grazie alla collaborazione dell’ingegner Loris Pignolo e dello staff clinico di supporto dell’Istituto, è riuscito a realizzare un dispositivo non presente nel mercato di riferimento e che ha consentito di confermare le teorie scientifiche e cliniche alla base della sua realizzazione.

È giunto alla sua III evoluzione, e negli anni (a partire dal 2010) ha contribuito alla riabilitazione di oltre 150 pazienti che hanno ottenuto importanti risultati riabilitativi oggetto di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

Quello che segue è un servizio andato in onda qualche anno fa sulle emittenti nazionali nel quale il professore Dolce, ideatore di Aramis, spiega le caratteristiche di questo dispositivo unico al mondo.

Per conoscere le altre tecnologie sviluppate dal S.Anna cliccare qui

Concerto in memoria del prof. Dolce

È dedicato alla memoria del professor Giuliano Dolce il concerto “I suoni dell’anima”, che avrà luogo martedì 14 marzo alle ore 16 presso la sede di Poggio Pudano dell’Istituto S. Anna.

La seconda edizione del concerto organizzato per i pazienti dell’Istituto, ricorderà dunque l’insigne professore, ispiratore del S. Anna e direttore scientifico fino alla sua scomparsa, avvenuta il 21 febbraio scorso.

Per i pazienti dell’Istituto si esibiranno Davide De Ascaniis al violino, Roberto Trainini e Anna Banas al violoncello; al pianoforte siederà Stella Pontoriero, figlia di un paziente del S. Anna.

Tirocini universitari presso il S. Anna

Grazie ad una convenzione stipulata tra l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e l’Istituto S. Anna di Crotone, è possibile effettuare tirocini universitari formativi presso le strutture dell’istituto crotonese. È attiva, infatti, dal 2015, una convenzione che consente agli studenti che frequentano corsi di dottorati di ricerca e scuole di specializzazione o corsi di perfezionamento, e ai laureati dell’Ateneo (medici specializzandi, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, ingegneri e tutti i laureati in professioni sanitarie etc.) di effettuare tirocini formativi presso le strutture dell’Istituto S. Anna.

L’Istituto è fra le realtà regionali più all’avanguardia nel campo della riabilitazione e della robotica applicata, dunque presso le nostre strutture studenti e specializzandi possono acquisire competenze specialistiche in un ambiente fortemente innovativo e stimolante.

Cliccando qui puoi scaricare la convenzione con la relativa modulistica

Assistenti domiciliari formati dal S. Anna

Si è appena concluso il primo corso di formazione dell’anno 2017 riservato agli Assistenti domiciliari per lo stato vegetativo o di minima coscienza (ADoSV). Un corso intensivo teorico-pratico per la formazione degli operatori la cui attività rientra nell’ambito dell’assistenza garantita mediante il Servizio Oberon

Il corso, della durata di nove giorni, ha fornito le competenze di base per l’assistenza domiciliare a pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza. Le materie oggetto del corso hanno riguardato ogni aspetto dell’assistenza: dalla cura dell’igiene del paziente fino alle lesioni da decubito, le funzioni vitali, l’alimentazione, la comunicazione e l’anatomia umana.

Ad oggi sono oltre 50 gli assistenti domiciliari formati dall’Istituto S. Anna, Centro di riferimento regionale per le Gravi cerebrolesioni, da sempre molto attivo nei programmi di formazione.

Addio a Giuliano Dolce, ispiratore dell’Istituto S.Anna

Nelle prime ore della giornata di martedì 21 febbraio si è spento nella sua amata Crotone il Prof. Giuliano Dolce. Nel 1996 fu lui ad ispirare la nascita dell’Istituto S. Anna. Neurologo di fama internazionale è stato il pioniere della medicina riabilitativa. Ha portato in Italia la prima Unità di Risveglio, attualmente l’unica nel meridione, e ha dato il suo autorevole contributo su temi etici di grande interesse (quale la sospensione volontaria dell’alimentazione in pazienti in stato vegetativo).

Tutti ricorderanno, oltre alle sue indiscusse doti scientifiche, la umanità e la caparbietà nel perseguire strade inesplorate nell’ambito della medicina. Tra le altre cose, ha contribuito allo sviluppo della robotica applicata alla riabilitazione, e lo dimostrano le molte apparecchiature robomeccatroniche di sua invenzione presenti ed utilizzate nelle sedi dell’Istituto S.Anna.

Giovanni e Pina Pugliese, amministratori dell’Istituto S.Anna, ricordano un maestro, un ispiratore, un amico che resterà per sempre vivo nei ricordi e nei cuori degli operatori della Casa di Cura.

Grazie Prof. Dolce

Online il nuovo sito dell’Istituto S.Anna

È on line il nuovo sito Internet dell’Istituto S. Anna di Crotone, struttura di alta specialità riabilitativa e centro di riferimento regionale per le gravi cerebrolesioni.
Uno strumento rinnovato e dinamico, che abbiamo messo al servizio degli utenti e di chiunque voglia approfondire la conoscenza della nostra struttura.
Attraverso le numerose pagine del sito www.istitutosantanna.it si può conoscere nel dettaglio l’Istituto, l’offerta sanitaria che garantisce, i servizi che offre, ma anche medici e operatori che vi lavorano.

 
Siamo presenti sul web con contenuti chiari ed esaustivi sulle prestazioni, sulle tecnologie riabilitative, sulla qualità, sulle attività di ricerca, sui progetti che da sempre caratterizzano l’Istituto.
Oltre ad una esauriente lista di domande frequenti, il sito offre inoltre la possibilità per gli utenti di richiedere informazioni specifiche, o interagire direttamente con lo staff.

Perchè scegliere l’Istituto S.Anna

L’Istituto S. Anna è una tra le realtà più avanzate d’Europa nel settore della riabilitazione. Un settore in cui profonde da sempre lavoro e ricerche, ottenendo risultati riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale.
È una casa di cura privata, accreditata con il Servizio sanitario nazionale, che ha come obiettivo quello di dare risposte sempre più concrete ad alcune delle più complesse patologie in ambito riabilitativo. Mantenendo sempre il paziente al centro del suo operato.
Il suo punto di forza è un modello organizzativo basato sul “Continuum terapeutico”, grazie al quale i pazienti vengono presi in carico dai reparti ‘per acuti’ e poi assistiti in tutte le varie fasi della riabilitazione fino al domicilio.

Per farlo si affida ad equipes altamente specializzate, a collaborazioni prestigiose, ma anche a tecniche e tecnologie profondamente innovative, i cui risultati vengono frequentemente riportati in pubblicazioni scientifiche internazionali.
Dal 1996, sono stati oltre 14 mila i ricoveri effettuati; circa 2 mila pazienti hanno trovato conforto nell’Unità di risveglio e per gravi cerebrolesioni.

Da sempre la riabilitazione neurologica degli esiti di ictus è stata non solo una delle attività prioritarie della Casa di cura, ma anche una linea di ricerca e di applicazione. Tant’é che sono state create 6 apparecchiature robomeccatroniche riabilitative e innovative per il recupero funzionale degli arti superiori ed inferiori che hanno guadagnato l’interesse della comunità scientifica internazionale. Un lavoro in cui la ricerca e la robotica sono al servizio del paziente, per dare la possibilità agli assistiti di riappropriarsi sempre di più della propria vita.

 Il S. Anna è, dunque, una realtà clinica altamente specializzata nel ricovero e nella riabilitazione, un centro impegnato nella ricerca, nella sperimentazione di nuovi modelli terapeutici, nella partecipazione a progetti Europei, Ministeriali e Regionali. Ma soprattutto una realtà che mette sempre al centro del suo lavoro le esigenze del paziente.

Nuova apparecchiatura per la riabilitazione

Il 18 Gennaio 2017, presso la sede di Poggio Pudano dell’istituto S.Anna, si è effettuata la formazione del personale medico e paramedico, per l’utilizzo della nuova apparecchiatura VRRS dell’Azienda Khymeia. Grazie a questa nuova apparecchiatura sarà possibile migliorare ulteriormente gli interventi riabilitativi.

Dalla rianimazione alla riabilitazione

Dalla rianimazione alla riabilitazione, corso all’Istituto S.Anna di Crotone

Ottimizzare la riabilitazione dei pazienti cerebrolesi con misure idonee a prevenire e a contrastare le numerose complicanze cui vanno incontro questi particolarissimi pazienti. Di questo si è parlato nel corso tenutosi il 26 e 27 maggio 2016 all’Istituto S.Anna di Crotone. Il direttore scientifico della casa di cura crotonese, professor Giuliano Dolce, ha diretto l’evento, tenendo una lezione magistrale sugli aspetti medici ed etici dell’abbandono attivo dei pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite.

Ai lavori hanno preso parte alcuni tra i più grandi esperti del settore, arrivati all’Istituto S.Anna da tutta Italia, a testimonianza del buon lavoro fatto dall’Istituto, che ormai da vent’anni tratta questi pazienti con risultati riconosciuti dall’intera comunità scientifica. Il focus del simposio è stato quindi incentrato sulla necessità di stabilire un continuum nel percorso assistenziale, un’integrazione tra l’ospedalizzazione nelle unità intensive e la riabilitazione precoce nelle strutture dedicate.

Tra i tantissimi relatori, Giuseppe Doldo, direttore Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Reggio Calabria, che ha sottolineato l’importanza della sinergia tra le strutture di rianimazione e quelle riabilitative: “Per noi che trattiamo i pazienti con trauma cranico e abbiamo la necessità di mandarli alla riabilitazione, l’Istituto S.Anna ha rappresentato negli ultimi vent’anni un preciso punto di riferimento. Il S.Anna è cresciuto in qualità e in competenza, ma anche nel campo della ricerca. Credo che tutto questo sia un qualcosa di molto positivo per la Calabria, non solo perché colma un vuoto, ma perché da speranza a delle persone che altrimenti sarebbero sparse per l’Italia, con tutti i disagi che ne conseguono. Credo che per questo l’Istituto debba ricevere dalla Calabria maggiore attenzione”.

L’Istituto S.Anna presenta Neurostar

CROTONE: L’ISTITUTO S.ANNA PRESENTA NEUROSTAR, NUOVI SISTEMI PER LA RIABILITAZIONE

Presentati nel corso di un interessante convegno svoltosi presso l’Istituto S.Anna di Crotone i risultati del progetto Neurostar. Si tratta di un progetto che ha definito e messo a punto nuove tecniche, sistemi e tecnologie avanzate a supporto dei processi di diagnosi, prognosi e recupero funzionale da malattie come il Parkinson, l’Alzheimer e la Sclerosi multipla, ma anche per le gravi cerebrolesioni acquisite.
“Neurostar è un grande progetto nato dalla sinergia tra pubblico e privato- ha detto Aldo Quattrone, rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro- per avere un buon impatto sulla salute occorre puntare sull’innovazione e sulla tecnologia.
Il fine di Neurostar è di migliorare la conoscenza di alcune malattie degenerative  e rendere industrializzabili alcuni prodotti utili alla cura di questo tipo di patologie”.
Paolo Praticò, direttore generale del dipartimento programmazione nazionale e comunitaria della regione Calabria, ha sottolineato la sinergia tra l’Istituto S.Anna e la regione per la realizzazione dei vari dispositivi messi a punto: “Oggi stiamo entrando in una fase dove vediamo i risultati. Pensare che le cose non si possono fare, a volte, diventa un alibi e invece questa é la dimostrazione del contrario. Abbiamo costruito dei processi che consentono di accompagnare lo sviluppo delle idee e la loro realizzazione. La regione sostiene l’innovazione delle imprese,  per migliorare la qualità dei servizi destinati ai cittadini”. I dispositivi tecnologici presentati dalla casa di cura crotonese sono altamente innovativi e ottimizzano i percorsi diagnostici e terapeutici sia nelle strutture di degenza che al domicilio del paziente. I risultati più eclatanti riguardano un letto di degenza meccatronico per il posizionamento statico e dinamico dei pazienti e la mobilizzazione passiva degli arti. C’è inoltre una evoluzione del robot Aramis per la riabilitazione dell’arto superiore, rappresentato da un doppio esoscheletro. Un ulteriore prototipo per l’avvio alla locomozione è Copernicus, grazie al quale si accorciano i tempi della riabilitazione al cammino. L’ottica è quella di mantenere il paziente al centro dell’attività dell’Istituto e per questo sono stai creati dispositivi non troppo costosi che hanno quindi il pregio di poter essere usate pure a domicilio e quindi seguire i pazienti anche al termine del percorso riabilitativo all’interno della struttura. Giovanni Pugliese, amministratore unico dell’Istituto, ha messo in luce il grande lavoro fatto all’Istituto S.Anna con Neurostar: “In occasione di questo evento registriamo la presenza del ministero della ricerca per fare la verifica di questo progetto. Lo scopo di Neurostar è stato quello di individuare dei sistemi in grado di migliorare i servizi per la riabilitazione. Per noi del S.Anna è stata la dimostrazione che l’unione tra medici, terapisti e tecnici è assolutamente vincente. I risultati riabilitativi ottenuti con l’utilizzo delle tecnologie, sia quelle già presenti sul mercato, sia di quelle sviluppate presso il nostro Istituto per questo progetto, sono oggettivamente migliorativi rispetto alla riabilitazione standard. Nonostante questo, il S.Anna di Crotone è la casa di cura che in Calabria ha avuto quest’anno il taglio al budget più consistente, dopo quelli degli ultimi cinque anni. Al momento li stiamo sostenendo, seppur con tantissime difficoltà, ma non saprei dire quali contromisure potremo adottare se questa situazione dovesse persistere”. All’evento hanno inoltre relazionato Luigi Gallo, della direzione generale MIUR e Antonio Cerasa, del consiglio nazionale della ricerca-IBFM.