‘Myro’, un sistema innovativo per migliorare coordinazione e controllo della forza

È stato installato presso l’Istituto S. Anna di Crotone il sistema “Myro” della Tyromotion, utilizzato principalmente nella riabilitazione neurologica dell’arto superiore, ma che si rivolge anche a pazienti ortopedici e pediatrici, con disturbi a livello cognitivo e motorio.

Questo dispositivo, assolutamente innovativo ed unico nel suo genere, è costituito da una grande superficie interattiva su cui è possibile manipolare oggetti reali, lavorando sul controllo della forza, attraverso applicazioni touch che riproducono attività della vita quotidiana. L’obiettivo è quello di migliorare la coordinazione, la concentrazione e l’impiego della forza.

Attraverso l’inserimento di questo sistema all’interno della propria offerta riabilitativa, l’Istituto S. Anna si conferma struttura all’avanguardia nel proprio ambito e centro di riferimento regionale, garantendo ai pazienti ricoverati presso le proprie sedi il massimo della tecnologia disponibile al fine di poter ottenere il miglior recupero possibile.

Nuova pubblicazione sulla cura del dolore nei pazienti con cerebrolesioni

L’Unità di Risveglio dell’Istituto S. Anna di Crotone ha pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of NeuroTrauma, un nuovo studio per valutare la presenza di crisi neurovegetative in pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite.

Nei pazienti con grave cerebrolesione acquisita, durante la fase post-acuta riabilitativa possono manifestarsi fenomeni molto intensi di aumento della pressione arteriosa, cardiaca e respiratoria, unitamente ad iperattività muscolare, che limitano il percorso riabilitativo e contribuiscono ad aumentare la sofferenza per i pazienti e per i loro cari.

L’Istituto S. Anna di Crotone è coinvolto da diversi anni nello studio e nell’approfondimento di questa tematica, cui contribuisce anche attraverso la partecipazione al gruppo di lavoro mondiale che ha definito i segni delle crisi disautonomiche definendole come PSH (Iperattività Simpatetica Parossisitica).

Una tematica che è stata ulteriormente approfondita in un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Neurotrauma, che ha riconosciuto il valore di questa ricerca nel percorso intrapreso a livello internazionale per per cercare di limitare al minimo la sofferenza dei pazienti ricoverati e per migliorare gli esiti della loro riabilitazione.

Paroxysmal Sympathetic Hyperactivity rate in patients in vegetative or minimally conscious state due to severe acquired brain injury evaluated by PSH assessment measure” è il titolo della pubblicazione (Lucca FL. Pignolo L, Leto L, Ursino M, Rogano S, Cerasa A.) sulla valutazione della frequenza di complicazioni cliniche nel percorso riabilitativo dei pazienti con cerebrolesioni.

“La prevenzione e la riduzione di qualunque fonte di dolore (fisico e psicologico) rappresenta lo standard della pratica clinica per i pazienti con gravi cerebrolesi acquisite. Questo tipo di approccio si traduce in un percorso riabilitativo più virtuoso, che contribuisce alla serenità del nucleo familiare e a una maggior fiducia nell’operato del team riabilitativo”. Così la dottoressa Lucia Lucca, primario dell’Unità di Risveglio del S.Anna e coordinatore del progetto di ricerca. “Le crisi disautonomiche (iperattività del sistema nervoso simpatico e motorio) sono le più complesse e imprevedibili complicazioni che accadono durante la fase di riabilitazione di questi pazienti. Saperle riconoscere in tempo, significa migliorare il trattamento riducendo sofferenza e dolore”.

“L’Istituto S.Anna è coinvolto da molti anni in questo particolare settore della neuroriabilitazione – aggiunge il direttore scientifico dell’Istituto, prof. Paolo Tonin – ed ha partecipato alle più importanti revisioni internazionali dei criteri diagnostici che oggi possono essere usati in tutte le cliniche mondiali per riconoscere con più efficacia i sintomi che precedono l’insorgenza di queste complicazioni”.

“Offrire ai nostri pazienti il massimo della cura e dell’attenzione ha sempre rappresentato la mission del nostro Istituto – conclude l’amministratore unico dell’Istituto S. Anna Giovanni Pugliese – ma questo può avvenire solo grazie all’investimento su innovazione e ricerca che aiutano il personale clinico a migliorare l’efficacia dei trattamenti”.

1st International Conference on Teleneurorehabilitation

Dear colleagues,

It gives us great pleasure to invite you to join us at our 1st International Conference on Teleneurorehabilitation, which will be held in Crotone (Italy) on May 10th-11th, 2019.

Studies on Telerehabilitation systems and managements have been growing significantly in the last decade, and this rehabilitative approach has been widely accepted and is now well established. Nevertheless, Telerehabilitation is likely to remain incomplete from the point of view of general care, due to persistent cost and political issues in particular.

La “Terapia dei fornelli” spiegata al grande pubblico

La “Terapia dei fornelli” per curare l’ictus e non solo. Anche la rubrica medica del settimanale Diva e Donna si occupa della ricerca che il Cnr sta compiendo in collaborazione con l’Istituto di Alta specialità riabilitativa S. Anna di Crotone, applicando la Terapia dei fornelli (o Cooking therapy) sui pazienti con ictus. L’idea di base – spiegata dal ricercatore del Cnr Antonio Cerasa – è che la ripetizione di operazioni man mano più complesse legate all’azione del cucinare possano aiutare i pazienti a recuperare tante piccole abilità che li avvicinino sempre di più alla vita che conducevano prima dell’ictus. Nelle sessioni di cucina, inoltre, alla componente squisitamente medica si affianca quella emotiva, perché la cucina è socializzazione, e poi conduce ad uno scopo finale concreto, che è il piatto che si va a realizzare.

La Cooking therapy approda sulla stampa nazionale

La Cooking Therapy, ovvero la riabilitazione delle persone colpite da ictus attraverso azioni ed emozioni connesse alla cucina, approda agli onori della stampa nazionale.  Una intera pagina del quotidiano La Repubblica è stata, infatti, dedicata all’idea lanciata da Antonio Cerasa in collaborazione con l’Istituto di Alta specialità riabilitativa S. Anna di Crotone. Un’idea non soltanto di grande suggestione, ma anche di sostanza e rigore scientifico, di recente pubblicata sulla rivista internazionale  “Journal of neurological sciences”.

L’idea del ricercatore del Cnr – spiega il quotidiano – realizzata in collaborazione con l’istituto S. Anna, è quella di usare l’arte del cucinare come sistema di riabilitazione costante e intensivo. Il procedimento con cui si cucina, infatti, mette insieme tante piccole abilità che possono aiutare i pazienti colpiti da ictus a recuperare meglio e con maggiore precisione le abilità perse a causa delle loro lesioni cerebrali. Azioni ripetute, che si sommano al dato emotivo, altrettanto importante. Perché la cucina è socializzazione; e poi produce qualcosa di concreto e piacevole come la pietanza finale. Non un’azione di riabilitazione passiva, dunque, ma mirata ad uno scopo, per di più di valenza sociale e conviviale.

Un’idea profondamente innovativa, legata ad un protocollo di riabilitazione nella cui elaborazione medici e tecnici della neuroriabilitazione sono stati affiancati da un gruppo di qualificatissimi chef.

Riabilitazione dopo ictus, serve un approccio complesso e multidisciplinare

“L’ictus è una patologia molto comune ma tutt’altro che banale, e come tale va affrontata. Presenta aspetti estremamente complessi, che devono essere tutti egualmente tenuti da conto negli interventi sui pazienti che ne vengono colpiti”. Lo hanno ribadito i principali relatori della XX edizione delle Giornate di Crotone, organizzata dall’Istituto S. Anna di Crotone sul tema “Complessità della riabilitazione motoria dopo ictus”.

“Questa giornata – spiega Paolo Tonin, direttore scientifico dell’Istituto S. Anna – invita chi si occupa di riabilitazione neurologica a lavorare in maniera più completa. Su questo punto si concentra da diversi anni il lavoro del S. Anna, che si è reso conto che la semplificazione, su un certo tipo di pazienti, non porta troppi benefici. L’obiettivo è quello di riportare ciascun paziente colpito da ictus a condurre una vita quanto più possibile simile a quella che svolgeva prima del trauma, favorendo nei limiti del possibile la sua partecipazione alla vita sociale”.

“Le nuove tecnologie diagnostiche – aggiunge Mauro Zampolini, direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’Usl Umbria 2 – permettono la personalizzazione della riabilitazione, con interventi individuali elaborati sulle caratteristiche di ciascun paziente”. E non è un discorso puramente tecnico, chiarisce il professore: “Oltre a utilizzare le tecniche migliori possibile, è fondamentale motivare il paziente, andare incontro alle sue aspettative. Parliamo di un approccio riabilitativo all’ictus che parte dalle nuove tecnologie ma vede la persona nella sua complessità”. Un approccio multidisciplinare, “che riguarda l’aspetto motorio, ma anche le funzioni cognitive (la memoria, l’attenzione, il linguaggio), coinvolgendo più figure professionali chiamate a lavorare in maniera coordinata. Un lavoro in team, che punta alla migliore riabilitazione possibile per ciascun paziente”.

Va in questa direzione anche la nascita della Società italiana di riabilitazione neurologica (Sirn) Calabria. “Non è un caso – spiega Tonin – che avvenga proprio in occasione di questo convegno, che sottolinea come per studiare la complessità degli interventi si debba pensare di lavorare in maniera multidisciplinare”.

“La Sirn – aggiunge Zampolini – ha come caratteristica proprio quella di inserire al suo interno tutte le professioni. Dunque avere la sezione regionale della Sirn è fondamentale sia per noi a livello nazionale che per la Calabria, per promuovere la ricerca e mettere insieme i dati puntando alla migliore pratica di riabilitazione possibile per i pazienti”.

In occasione della prima assemblea, la dottoressa Lucia Lucca – primario delle Unità di risveglio e Gravi cerebrolesioni dell’Istituto S. Anna – è stata indicata quale presidente pro tempore della sezione calabrese della Società italiana di riabilitazione neurologica (Sirn).

L’edizione numero XX delle Giornate di Crotone conferma il contributo che fin dal primo momento l’Istituto S. Anna ha inteso dare alla diffusione della cultura della Riabilitazione. “La crescita della conoscenza e della consapevolezza tra i cittadini è il nostro obiettivo – spiega l’amministratore unico dell’Istituto S. Anna Giovanni Pugliese – E’ importante sapere a chi rivolgersi in caso di necessità, e cosa ci si può aspettare. Noi puntiamo ad erogare servizi di buona qualità coniugandoli con la Ricerca scientifica, che riteniamo possa avere un peso fondamentale nella qualità delle risposte che si possono dare ai pazienti”

“Sedotta e sclerata”, la vita oltre la malattia nel libro di Ileana Speziale

Ha anche il patrocinio dell’Istituto S. Anna, oltre che del Comune di Crotone e dell’Anmic, l’iniziativa in cui il prossimo venerdì 31 agosto, nella sala consiliare del Comune di Crotone, verrà presentato il libro “Sedotta e sclerata”, di Ileana Speziale.

Il libro racconta la storia di Emily, una ventenne impegnata a godere della giovinezza e a trovare il giusto equilibrio tra amore, passione e amicizia, alla quale il mondo sembra crollare addosso quando le viene diagnosticata una “strana” patologia. Emily, però, sostenuta dall’affetto di amici e genitori, non si rassegna e da’ inizio ad una battaglia che la porterà a scoprire quanto sia fondamentale vivere con passione ogni attimo e a capire che nulla potrà mai cambiare la sua vita.

Dopo i saluti del presidente dell’Anas (Associazione nazionale di azione sociale) Franco Iona, sono previsti gli interventi dell’assessore comunale alla Cultura Valentina Galdieri, del direttore sanitario dell’Istituto S. Anna di Crotone Paolo Scola, del coordinatore fisioterapista dell’Anmic Saverio Fontana, del presidente della sottosezione dell’Unitalsi Vincenzo Cizza, del coordinatore regionale dell’Aism Salvatore Lico. Conclude l’autrice Ileana Speziale.

Tornano le Giornate di Crotone e ospitano la nascita della Sirn Calabria

“Complessità della riabilitazione motoria dopo ictus” è il tema che sarà affrontato il prossimo sabato 15 settembre, presso la sede di Poggio Pudano dell’Istituto S. Anna, in occasione della XX edizione delle Giornate di Crotone. Un confronto ad alto livello su un tema centrale nell’operato dell’Istituto, occasione per la I Assemblea Sirn (Società italiana di riabilitazione neurologica) Calabria e valido pure come corso Ecm.

“Benché l’ictus sia la più diffusa causa di ricovero nelle strutture di riabilitazione – spiega la presentazione del convegno – le indicazioni sulle migliori modalità di intervento riabilitativo sono ancora relativamente scarse. In particolare la maggior parte degli obiettivi della ricerca è volta a chiarire problemi molto specifici e delimitati, siano essi motori, cognitivi, occupazionali, psicologici; e spesso avviene lo stesso nella quotidianità clinica. Porsi tali problemi, cercarne le soluzioni, è certamente utile, ma altrettanto certamente è insufficiente per capire la complessità che sottende i quadri clinici dei pazienti dopo ictus e ne condiziona il grado di disabilità. Questo convegno, che si articola in una serie di focalizzazioni su alcuni aspetti esemplari, ha l’obiettivo di mettere in luce tale complessità”.

Il convegno offrirà anche l’occasione per l’assemblea costituente della Sirn Calabria, la Società scientifica, multidisciplinare e multiprofessionale cui possono partecipare attivamente tutte le figure professionali che operano in Neuroriabilitazione. “La Sirn si propone di intervenire in tutti gli ambiti della Riabilitazione Neurologica, favorendo lo sviluppo della ricerca scientifica, stimolando il miglioramento dell’attività assistenziale, incrementando le opportunità di aggiornamento professionale. Tutti i partecipanti al convegno interessati alla Sirn sono, dunque, invitati a partecipare all’Assemblea fondativa della Sirn-Sezione Calabria, che si terrà nel corso del Convegno”.

Una nuova pubblicazione scientifica che riguarda Aramis

Una nuova pubblicazione scientifica che riguarda Aramis è stata pubblicata di recente, a cura dell’Istituto S. Anna di Crotone, dell’Ibfm-Cnr di Catanzaro e del Centro di ricerca in Neuroscienze dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, su “Frontiers in Neuroinformatics”

Il titolo è “Exoskeleton-Robot Assisted Therapy in Stroke Patients: A Lesion Mapping”, a cura di Antonio Cerasa, Loris Pignolo, Vera Gramigna, Sebastiano Serra, Giuseppe Olivadese, Federico Rocca, Paolo Perrotta, Giuliano Dolce, Aldo Quattrone and Paolo Tonin.
Il documento integrale è stato pubblicato nella sezione Ricerca del nostro sito, tra le Pubblicazioni del 2018.