Tornano le Giornate di Crotone e ospitano la nascita della Sirn Calabria

“Complessità della riabilitazione motoria dopo ictus” è il tema che sarà affrontato il prossimo sabato 15 settembre, presso la sede di Poggio Pudano dell’Istituto S. Anna, in occasione della XX edizione delle Giornate di Crotone. Un confronto ad alto livello su un tema centrale nell’operato dell’Istituto, occasione per la I Assemblea Sirn (Società italiana di riabilitazione neurologica) Calabria e valido pure come corso Ecm.

“Benché l’ictus sia la più diffusa causa di ricovero nelle strutture di riabilitazione – spiega la presentazione del convegno – le indicazioni sulle migliori modalità di intervento riabilitativo sono ancora relativamente scarse. In particolare la maggior parte degli obiettivi della ricerca è volta a chiarire problemi molto specifici e delimitati, siano essi motori, cognitivi, occupazionali, psicologici; e spesso avviene lo stesso nella quotidianità clinica. Porsi tali problemi, cercarne le soluzioni, è certamente utile, ma altrettanto certamente è insufficiente per capire la complessità che sottende i quadri clinici dei pazienti dopo ictus e ne condiziona il grado di disabilità. Questo convegno, che si articola in una serie di focalizzazioni su alcuni aspetti esemplari, ha l’obiettivo di mettere in luce tale complessità”.

Il convegno offrirà anche l’occasione per l’assemblea costituente della Sirn Calabria, la Società scientifica, multidisciplinare e multiprofessionale cui possono partecipare attivamente tutte le figure professionali che operano in Neuroriabilitazione. “La Sirn si propone di intervenire in tutti gli ambiti della Riabilitazione Neurologica, favorendo lo sviluppo della ricerca scientifica, stimolando il miglioramento dell’attività assistenziale, incrementando le opportunità di aggiornamento professionale. Tutti i partecipanti al convegno interessati alla Sirn sono, dunque, invitati a partecipare all’Assemblea fondativa della Sirn-Sezione Calabria, che si terrà nel corso del Convegno”.

Una nuova pubblicazione scientifica che riguarda Aramis

Una nuova pubblicazione scientifica che riguarda Aramis è stata pubblicata di recente, a cura dell’Istituto S. Anna di Crotone, dell’Ibfm-Cnr di Catanzaro e del Centro di ricerca in Neuroscienze dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, su “Frontiers in Neuroinformatics”

Il titolo è “Exoskeleton-Robot Assisted Therapy in Stroke Patients: A Lesion Mapping”, a cura di Antonio Cerasa, Loris Pignolo, Vera Gramigna, Sebastiano Serra, Giuseppe Olivadese, Federico Rocca, Paolo Perrotta, Giuliano Dolce, Aldo Quattrone and Paolo Tonin.
Il documento integrale è stato pubblicato nella sezione Ricerca del nostro sito, tra le Pubblicazioni del 2018.

Riabilitare cucinando: i gesti della cucina nella riabilitazione da ictus

Riabilitare cucinando. Perché le azioni e le emozioni connesse alla cucina possono essere un importante valore aggiunto nel percorso di riabilitazione per le persone colpite da ictus. Quella lanciata da Antonio Cerasa in collaborazione con l’Istituto di Alta specialità riabilitativa S. Anna di Crotone è un’idea non soltanto di grande suggestione, ma anche di sostanza e rigore scientifico. Tanto da essere stata pubblicata di recente sulla rivista internazionale  Journal of neurological sciences

L’idea del ricercatore del Cnr è quella di usare la cucina, per l’esattezza i gesti legati al cucinare, come sistema di riabilitazione costante e intensivo. Il procedimento con cui si cucina, infatti, mette insieme tante piccole abilità che possono aiutare i pazienti colpiti da ictus a recuperare meglio e con maggiore precisione le abilità perse a causa delle loro lesioni cerebrali. Miscelare gli ingredienti, cuocerli, preparare i piatti e poi decorarli sono tutte azioni che richiedono un’attività cerebrale molto intensa; e migliorano in precisione e accuratezza se vengono ripetuti con costanza, in una sorta di allenamento che Cerasa e i suoi collaboratori ritengono estremamente efficace per i pazienti neurologici. 

C’è poi il dato emotivo, tutt’altro che secondario. La cucina è piacere, è socializzazione; e poi i gesti legati al cucinare, sia pure ripetitivi, hanno uno scopo ben preciso, e producono un effetto (la pietanza) concreto e piacevole. Non un’azione di riabilitazione passiva, dunque, ma mirata ad uno scopo, per di più di valenza sociale e conviviale. 

Un’idea profondamente innovativa, dunque, pensata con l’obiettivo di restituire i pazienti colpiti da ictus ad una vita quanto più “normale” possibile, quanto più vicina possibile a quella che conducevano prima dell’evento traumatico. E nell’elaborazione del nuovo protocollo di riabilitazione basato su questa idea, medici e tecnici della neuroriabilitazione saranno affiancati da specialisti del settore, un gruppo di qualificatissimi chef.

Di seguito il link al testo originale:

How can we restore cognitive deficits in patients with cerebellar damages? (Cerasa A, Pignolo L, Tonin P.)

 

 

 

Scout in visita ai pazienti, uno scambio di esperienze e un momento di crescita

Un bellissimo confronto tra generazioni; uno scambio di esperienze che ha arricchito giovani e meno giovani; un momento di crescita reciproca, nel segno del dialogo e della reciprocità.

Doveva essere una “impresa di Pattuglia” quella organizzata dagli Esploratori scout del Cngei di Crotone presso l’Istituto S. Anna di Crotone. Un percorso come altri che di tanto in tanto i ragazzi sono chiamati ad organizzare in maniera autonoma per conoscere realtà profondamente diverse e lontane dalle loro. Per questa impresa i giovani scout avevano deciso di affrontare il tema del “Confronto con la malattia”, e quindi trascorrere qualche ora insieme ai degenti dell’Istituto S. Anna.

E invece l’impresa si è trasformata in un’esperienza molto più profonda e formativa, perché le relazioni che si sono instaurate in breve tempo tra i ragazzi e i pazienti (e con alcuni loro familiari), sono andate oltre ogni attesa. Assieme hanno costruito un acchiappasogni, hanno lavorato con la pasta di mais, hanno chiacchierato in grande libertà. I più “grandi” hanno raccontato ai più giovani i giochi di un tempo, quelli che si facevano tutti insieme e che ormai difficilmente si replicano, superati da giochi sempre più isolanti ed individuali. E quelle che avrebbero dovuto essere poche ore, si sono trasformate in una giornata. Perché gli scout hanno deciso di cambiare il programma in corsa, hanno chiesto e ottenuto il permesso di restare per pranzo, dando una mano nella distribuzione del cibo e nella successiva raccolta dei vassoi. E fermandosi ancora a chiacchierare, a scambiarsi informazioni, a raccogliere esperienze di vita. Per loro un momento di crescita e formazione di grande intensità; per i pazienti una giornata diversa dal solito, trascorsa in compagnia ed in allegria.

Al termine della giornata gli scout del Cngei hanno voluto lasciare un toccante messaggio per il direttore generale dell’Istituto S. Anna Giuseppina Pirozzi, nel quale hanno raccontato il valore dell’esperienza fatta e ringraziato l’Istituto.

Continuum terapeutico, rianimatori e riabilitatori a confronto

Dare continuità e omogeneità al percorso terapeutico dei pazienti con gravi lesioni cerebrali, a partire dal primo intervento, dall’urgenza della Rianimazione, passando attraverso la Riabilitazione e fino al domicilio. Tutto con l’obiettivo di offrire al paziente maggiori e migliori possibilità di tornare ad una vita sociale e produttiva quanto più simile a quella che conduceva prima del danno cerebrale.

È con questo obiettivo che l’Istituto S. Anna di Crotone organizza ormai da diversi anni un appuntamento annuale che mette a confronto medici ed infermieri di Rianimazione e di Unità intensive con medici ed operatori della Riabilitazione.

Quest’anno, in collaborazione con Abbott nutrition, la due giorni ha avuto per tema “Nuovi orizzonti nella terapia nutrizionale nei pazienti gravi cerebrolesi”.

Video e interviste

Un corso Ecm sulla Terapia nutrizionale nei pazienti gravi cerebrolesi

“Nuovi orizzonti nella terapia nutrizionale nei pazienti gravi cerebrolesi” è il tema del corso Ecm organizzato dall’Istituto S. Anna nelle giornate del 30 e 31 maggio prossimi. Il corso, diretto dal prof. Paolo Tonin, vedrà coinvolti medici anestesisti e rianimatori ed infermieri provenienti da Calabria e Basilicata, con l’obiettivo di approfondire diversi aspetti afferenti al tema oggetto del corso.

Il “Continuum terapeutico” è, infatti, l’approccio che caratterizza in modo peculiare l’operato dell’Istituto S. Anna, nella convinzione (peraltro suffragata dalle evidenze scientifiche) che integrare il percorso legato alla riabilitazione produca esiti migliori nel recupero dei pazienti.

   

Il S. Anna avvia una collaborazione con l’Università di Pisa

Tre distinte attività di ricerca realizzate con l’Università di Pisa. Tre poster presentati alla Prima Giornata Toscana della Ricerca in Riabilitazione, ad illustrare i primi esiti di una prestigiosa collaborazione avviata tra l’Istituto S. Anna di Crotone e l’Ateneo toscano.

Questi i temi delle attività di ricerca, cui per l’Istituto S. Anna ha partecipato il dott. Simone Carozzo:

→“Ruolo della P300 acustica nel monitoraggio del recupero dello stato di coscienza nei pazienti con Grave cerebrolesione acquisita”;

→“Ruolo dei probiotici nelle gravi cerebrolesioni acquisite: studio retrospettivo”;

→“Riabilitazione del paziente affetto da distonia cervicale idiopatica: proposta di trattamento”.

 

Il S. Anna illustra il progetto Oberon al Congresso dell’Age

L’Istituto S. Anna di Crotone, con il suo innovativo progetto “Oberon”, sarà presente al 14° congresso nazionale dell’Associazione geriatri extraospedalieri, che si terrà a Catanzaro tra il 10 e il 12 maggio prossimi.

Giorno 11, in mattinata, nel corso della sessione dedicata al tema “La telemedicina e l’assistenza sul territorio: modelli di intervento”, l’ing. Aldo Mauro illustrerà per l’Istituto S. Anna il Progetto Oberon, il servizio che si occupa di assistenza domiciliare e telemedicina per i pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza.

Il tema generale del Congresso è “L’approccio multifaceted alla complessità della persona anziana: evidenze in un mondo che cambia”.

“In una società che invecchia – scrive l’Age – e secondo la metodologia tipicamente geriatrica, l’approccio a patologie complesse non può non intrecciarsi con le varie figure professionali che cooperano attivamente, nel rispetto dei ruoli, nel prendersi cura della persona anziana. I tempi sono cambiati, le esigenze crescono, i modelli tradizionali subiscono violenti scossoni, le richieste per un approccio globale web-based attraverso le tecnologie informatiche potrebbero essere nel prossimo futuro il presupposto indispensabile per ottenere gli outcomes della continuità, qualità ed appropriatezza”.

Il contributo del S. Anna al XVIII Congresso della Sirn

Una ricerca sull’efficacia del robot “Aramis” e un lavoro sui pazienti in stato vegetativo, entrambi in via di pubblicazione. È stato ancora una volta molto corposo il contributo dell’Istituto S. Anna di Crotone al Congresso nazionale della Sirn (Società italiana di riabilitazione neurologica), la cui XVIII edizione si è svolta a Trieste.

L’Istituto crotonese ha partecipato con due medici, un terapista, un ingegnere ed un neurofisiologo.

Loris Pignolo

Nel dettaglio, l’ing. Loris Pignolo ha presentato, in una comunicazione orale, un lavoro di ricerca svolto in collaborazione con il CNR-IBFM di Catanzaro (referente dott. Antonio Cerasa) dal titolo: “Robot-Assisted Upper-Extremity Rehabilitation after Stroke: a lesion mapping study”. Si tratta di uno studio clinico osservazionale longitudinale che valuta l’efficacia, attraverso uno studio di Risonanza magnetica funzionale a 3 Tesla, del dispositivo robotico “Aramis” sviluppato e testato presso i laboratori di ricerca dell’Istituto S. Anna per la riabilitazione degli arti superiori nei pazienti con esiti di ictus. Attraverso questo studio è stato valutato come l’impatto del carico di lesioni cerebrali possa predire la risposta al training riabilitativo con tecnologia robotica; questo studio è in fase di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

Francesco Riganello

Il dott. Francesco Riganello ha, invece, presentato un lavoro dal titolo: “Galvanic skin response e apprendimento dello stimolo nocicettivo in pazienti con sindrome da veglia aresponsiva: quali implicazioni?” svolto sui pazienti in stato vegetativo e anch’esso in fase di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

Il Congresso ha approfondito i temi inerenti gli aspetti emergenti in neuroriabilitazione, malnutrizione, dolore e modelli organizzativi.

Il ricordo di Annarella nella Giornata mondiale della Sindrome di Down

Diversi ma uguali. Nella tredicesima Giornata mondiale della Sindrome di Down, che quest’anno ha per tema “Il mio contributo alla società”, la grande famiglia dell’Istituto S. Anna di Crotone rivolge il proprio pensiero ad Annarella. È per lei che nel 1962 l’avvocato Ezio Pugliese creò la scuola elementare e l’asilo nido che nel tempo si sarebbero trasformati nell’Istituto S. Anna. È grazie a lei, dunque, che oggi l’Istituto può dare risposta alle necessità di tanti pazienti. È questo il “contributo” grande e generoso che Annarella ha lasciato alla società.