10 ed 11 maggio Crotone capitale mondiale della Teleneuroriabilitazione

Un evento scientifico di portata mondiale, che per due giorni renderà Crotone la capitale mondiale della Teleneuroriabilitazione.

La “1° International conference of teleneurorehabilitation”, organizzata dall’Istituto S. Anna di Crotone nelle giornate del 10 ed 11 maggio prossimi, metterà a confronto i massimi esperti internazionali del settore.

“Gli studi in questo campo settore – spiega il direttore scientifico dell’Istituto crotonese Paolo Tonin – si sono sviluppati in maniera significativa negli ultimi dieci anni. Così nell’ultimo congresso della World Federation for NeuroRehabilitation tenutosi a Mumbai, si è deciso di organizzare un confronto tra i massimi specialisti della teleneuroriabilitazione in cui condividere le informazioni e creare una rete mondiale di studiosi che si occupano di questo specifico settore”.

Il tema della conferenza è “Different countries, different policies, different resources, same needs”.

Il prezioso contributo del S. Anna al Congresso nazionale della Sirn

L’Istituto S. Anna di Crotone, ancora una volta, ha offerto un importante contributo al Congresso nazionale della Sirn, che si è svolto a Perugia ed ha avuto come tema “Il percorso verso la cronicità in riabilitazione neurologica”.

Come rappresentanti dell’Istituto vi hanno preso parte il direttore scientifico dr Paolo Tonin, la responsabile dell’Unità di risveglio e per gravi cerebrolesioni dr.ssa Lucia Francesca Lucca, l’assistente dell’Unità di risveglio dott.ssa Maria Ursino, la neuropsicologa e ricercatrice dr.ssa Daniela Cortese ed il ricercatore dr. Francesco Arcuri.

Obiettivo del Congresso è stata l’analisi dell’intervento riabilitativo per le condizioni di disabilità di origine neurologica, partendo dalla fase acuta fino alla fase della cosiddetta “cronicità”: cosiddetta perché anche in condizioni di recupero stabilizzate la plasticità cerebrale rimane comunque attiva. In questo senso risulta chiaro che occorre mettere in campo una strategia di riabilitazione neurologica complessiva, che non può prescindere dal coinvolgimento attivo del paziente e/o del caregiver e più in generale delle associazioni dei pazienti. In questo contesto le nuove tecnologie giocano un ruolo crescente, perché permettono diagnosi sempre più raffinate e rapide: la robotica non solo come sistema di supporto alla riabilitazione, ma anche assistenza della condizione di disabilità alla fine del percorso riabilitativo; la teleriabilitazione come uno strumento da mettere a sistema per mantenere la presa in carico riabilitativa della persona disabile e per prolungare a domicilio l’intervento riabilitativo.

Il dr. Tonin nella giornata di apertura del Congresso ha tenuto la lezione magistrale “Connettività e Volume Transmission: due vie verso una neuroriabilitazione personalizzata”.

Il dr Arcuri ha presentato un lavoro riguardante la “Progression of Autonomies Scale (PAS)”, scala costruita e validata presso l’Istituto S. Anna di Crotone; uno strumento che permette di definire ampi profili di disabilità nei pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite sottoposti a trattamento riabilitativo, e che fornisce informazioni sui livelli di autonomia, in diversi domini di funzionamento che vanno dall’autonomia personale alla domiciliare e all’extradomiciliare. Consente, inoltre, di pianificare un trattamento riabilitativo con obiettivi reali centrato sulla persona e di monitorare e quantificare le abilità recuperate e generalizzarle alla routine quotidiana.

La dr.ssa Cortese ha presentato il lavoro, in corso di pubblicazioneAttività di Coscienza Sommersa in Pazienti con Sindrome da Veglia Aresponsiva: può la Nocicezione aiutare a Scoprirla?”. Tale lavoro è stato svolto in collaborazione C. Schnakers e S. Laureys del Coma Center di Liegi Belgio. Lo scopo dello studio è osservare il comportamento del paziente con Sindrome da Veglia Aresponsiva/Stato vegetativo durante la somministrazione dello stimolo nocicettivo in un contesto di apprendimento classico (trace conditioning) attraverso l’uso della Galvanic Skin Response (GSR). L’applicazione del protocollo, in linea con l’obiettivo preposto, ha rilevato la possibilità di diagnosticare con maggiore precisione e precocità quali pazienti hanno maggiore possibilità di evoluzione verso un livello di coscienza maggiore, con forti implicazioni per ciò che riguarda la definizione di un adeguato e specifico intervento riabilitativo e di stimolazione.

La dr.ssa Lucca ha presentato lo sviluppo da fase progettuale fino al riconoscimento come servizio di Oberon, attualmente attivo in Calabria, servizio di teleassistenza per persone con esiti cronici da Grave cerebrolesione acquisita, illustrando il modello organizzativo e ponendo particolare attenzione alla ricaduta sulla figura del caregiver e su tutto il sistema famiglia.

Infine la dr.ssa Ursino ha presentato un poster scientifico dal titolo: “Fattori prognostici di emersione da gravi disordini della coscienza in pazienti con Grave Cerebrolesione Acquisita” in cui sono stati presentati i risultati di uno studio prospettico osservazionale condotto su 180 pazienti ricoverati presso la struttura di riabilitazione crotonese. Secondo quanto osservato, la CRS_r (Coma Recovery Scale revised), somministrata in modo sistematico e standardizzato, oltre ad essere il gold standard per la diagnosi differenziale tra Stato Vegetativo e Stato di minima coscienza, rappresenta uno strumento fondamentale nella gestione clinica.

Durante il Congresso il dr Mauro Zampolini è stato eletto presidente della Società Scientifica.

Un modello innovativo per l’assistenza domiciliare

Il servizio di assistenza domiciliare di III° livello Oberon è modello nazionale per l’assistenza domiciliare di persone con disordini di coscienza. Il contatto telefonico per le informazioni è il seguente:

Contatto Telefonico : +39 377 7078876

OBERON

Il servizio Oberon si articola nell’assistenza domiciliare di pazienti in stato vegetativo e in stato di minima coscienza attraverso l’integrazione tra visite a domicilio di una equipe remota, il telemonitoraggio automatizzato di parametri vitali ed il teleconsulto dalla centrale operativa dell’ISA allestita presso la sede di Poggio Pudano, detta UOS (Unità operativa speciale). L’equipe remota è composta da un medico specialista, da un infermiere professionale, da un terapista della riabilitazione e da una assistente domiciliare per lo stato vegetativo (ADOSV) ed effettua visite con frequenze diverse a seconda delle condizioni cliniche del paziente. Il medico e l’ADOSV sono messi a disposizione dall’ISA mentre l’Infermiere e il terapista dalle singole Aziende sanitarie provinciali. E’ un servizio innovativo offerto nell’ambito dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

Un corso Ecm sulla Terapia nutrizionale nei pazienti gravi cerebrolesi

“Nuovi orizzonti nella terapia nutrizionale nei pazienti gravi cerebrolesi” è il tema del corso Ecm organizzato dall’Istituto S. Anna nelle giornate del 30 e 31 maggio prossimi. Il corso, diretto dal prof. Paolo Tonin, vedrà coinvolti medici anestesisti e rianimatori ed infermieri provenienti da Calabria e Basilicata, con l’obiettivo di approfondire diversi aspetti afferenti al tema oggetto del corso.

Il “Continuum terapeutico” è, infatti, l’approccio che caratterizza in modo peculiare l’operato dell’Istituto S. Anna, nella convinzione (peraltro suffragata dalle evidenze scientifiche) che integrare il percorso legato alla riabilitazione produca esiti migliori nel recupero dei pazienti.

   

Il S. Anna avvia una collaborazione con l’Università di Pisa

Tre distinte attività di ricerca realizzate con l’Università di Pisa. Tre poster presentati alla Prima Giornata Toscana della Ricerca in Riabilitazione, ad illustrare i primi esiti di una prestigiosa collaborazione avviata tra l’Istituto S. Anna di Crotone e l’Ateneo toscano.

Questi i temi delle attività di ricerca, cui per l’Istituto S. Anna ha partecipato il dott. Simone Carozzo:

→“Ruolo della P300 acustica nel monitoraggio del recupero dello stato di coscienza nei pazienti con Grave cerebrolesione acquisita”;

→“Ruolo dei probiotici nelle gravi cerebrolesioni acquisite: studio retrospettivo”;

→“Riabilitazione del paziente affetto da distonia cervicale idiopatica: proposta di trattamento”.

 

Il S. Anna illustra il progetto Oberon al Congresso dell’Age

L’Istituto S. Anna di Crotone, con il suo innovativo progetto “Oberon”, sarà presente al 14° congresso nazionale dell’Associazione geriatri extraospedalieri, che si terrà a Catanzaro tra il 10 e il 12 maggio prossimi.

Giorno 11, in mattinata, nel corso della sessione dedicata al tema “La telemedicina e l’assistenza sul territorio: modelli di intervento”, l’ing. Aldo Mauro illustrerà per l’Istituto S. Anna il Progetto Oberon, il servizio che si occupa di assistenza domiciliare e telemedicina per i pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza.

Il tema generale del Congresso è “L’approccio multifaceted alla complessità della persona anziana: evidenze in un mondo che cambia”.

“In una società che invecchia – scrive l’Age – e secondo la metodologia tipicamente geriatrica, l’approccio a patologie complesse non può non intrecciarsi con le varie figure professionali che cooperano attivamente, nel rispetto dei ruoli, nel prendersi cura della persona anziana. I tempi sono cambiati, le esigenze crescono, i modelli tradizionali subiscono violenti scossoni, le richieste per un approccio globale web-based attraverso le tecnologie informatiche potrebbero essere nel prossimo futuro il presupposto indispensabile per ottenere gli outcomes della continuità, qualità ed appropriatezza”.

Il contributo del S. Anna al XVIII Congresso della Sirn

Una ricerca sull’efficacia del robot “Aramis” e un lavoro sui pazienti in stato vegetativo, entrambi in via di pubblicazione. È stato ancora una volta molto corposo il contributo dell’Istituto S. Anna di Crotone al Congresso nazionale della Sirn (Società italiana di riabilitazione neurologica), la cui XVIII edizione si è svolta a Trieste.

L’Istituto crotonese ha partecipato con due medici, un terapista, un ingegnere ed un neurofisiologo.

Loris Pignolo

Nel dettaglio, l’ing. Loris Pignolo ha presentato, in una comunicazione orale, un lavoro di ricerca svolto in collaborazione con il CNR-IBFM di Catanzaro (referente dott. Antonio Cerasa) dal titolo: “Robot-Assisted Upper-Extremity Rehabilitation after Stroke: a lesion mapping study”. Si tratta di uno studio clinico osservazionale longitudinale che valuta l’efficacia, attraverso uno studio di Risonanza magnetica funzionale a 3 Tesla, del dispositivo robotico “Aramis” sviluppato e testato presso i laboratori di ricerca dell’Istituto S. Anna per la riabilitazione degli arti superiori nei pazienti con esiti di ictus. Attraverso questo studio è stato valutato come l’impatto del carico di lesioni cerebrali possa predire la risposta al training riabilitativo con tecnologia robotica; questo studio è in fase di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

Francesco Riganello

Il dott. Francesco Riganello ha, invece, presentato un lavoro dal titolo: “Galvanic skin response e apprendimento dello stimolo nocicettivo in pazienti con sindrome da veglia aresponsiva: quali implicazioni?” svolto sui pazienti in stato vegetativo e anch’esso in fase di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

Il Congresso ha approfondito i temi inerenti gli aspetti emergenti in neuroriabilitazione, malnutrizione, dolore e modelli organizzativi.

Il ricordo di Annarella nella Giornata mondiale della Sindrome di Down

Diversi ma uguali. Nella tredicesima Giornata mondiale della Sindrome di Down, che quest’anno ha per tema “Il mio contributo alla società”, la grande famiglia dell’Istituto S. Anna di Crotone rivolge il proprio pensiero ad Annarella. È per lei che nel 1962 l’avvocato Ezio Pugliese creò la scuola elementare e l’asilo nido che nel tempo si sarebbero trasformati nell’Istituto S. Anna. È grazie a lei, dunque, che oggi l’Istituto può dare risposta alle necessità di tanti pazienti. È questo il “contributo” grande e generoso che Annarella ha lasciato alla società.

“Problematiche infettive” al centro di un corso Ecm per operatori interni

“Problematiche infettive di pazienti in setting di ricovero riabilitativo – aggiornamento” è il tema del corso Ecm organizzato dall’Istituto S. Anna di Crotone, un progetto formativo aziendale rivolto ad operatori interni.

Al corso, che si è svolto presso la sede di via Siris dell’Istituto, hanno preso parte 70 operatori, afferenti a tutte le discipline sanitarie.

Il programma ha previsto due sessioni di lavori, tutte tenute dal dr. Viaggi. In quella del mattino si è parlato di “Valutazione del rischio infettivo al momento della presa in carico di pazienti trasferiti da reparti di Rianimazione. Presentazione di casi clinici e discussione supervisionata”. Quindi di “Rischio infettivo in pazienti con CVC, cannula tracheostomica, catetere vescicale, ferite chirurgiche (Pz NCH ed Ortopedici). E infine un lavoro di gruppo, supervisionato dal docente, con la presentazione di casi clinici.

Nel pomeriggio nuove sessioni di lavoro di gruppo supervisionate dal docente; una su altri casi clinici, l’altra per l’elaborazione “di procedura o linea guida interna per la prevenzione e il trattamento di infezioni in ambito riabilitativo intensivo e di lungodegenza”.

L’associazione Coro il Mosaico di Soverato vicina ai pazienti del S. Anna

Un esempio di collaborazione, vicinanza e solidarietà. L’associazione culturale musicale Coro Il Mosaico di Soverato ha donato all’Istituto S. Anna di Crotone un kit Chinesport set per sedute di ergoterapia – Ergo set 1, destinato al reparto unità gravi cerebrolesioni.

La donazione è frutto di una iniziativa specifica dell’associazione, che ha raccolto i fondi necessari all’acquisto dello strumento in occasione di un concerto di beneficenza, “Natale con il cuore”, che si è svolto nel teatro comunale di Soverato lo scorso 23 dicembre) ed è stato patrocinato dal Comune di Soverato.
L’obiettivo perseguito e raggiunto dai membri dell’associazione era quello di offrire uno strumento utile e funzionale ai medici che ogni giorno si prendono cura dei pazienti ricoverati.
Per la consegna si sono incontrati, nella palestra del reparto Unità gravi cerebrolesioni dell’Istituto, il direttore sanitario dott. Paolo Scola, il primario dott.ssa Lucia Lucca e il presidente dell’associazione culturale Coro il Mosaico, Coro Città di Soverato, maestro Ida Raynal, accompagnata dall’avvocato Cristiano Nuzzi, tesoriere della stessa associazione.

I dottori Scola e Lucca hanno ringraziato il presidente Raynal per l’attenzione dedicata ai degenti del reparto, ed hanno sottolineato la generosità con la quale alcune associazioni del circondario contribuiscono a rendere più serena la degenza dei pazienti e delle loro famiglie, esprimendo infine l’auspicio che altre importanti iniziative possano essere organizzate in futuro a favore del reparto.