Master in “Tecniche avanzate di fisioterapia”, iscrizioni aperte fino al 19 febbraio

C’è tempo fino al 19 febbraio prossimo per iscriversi al Master professionalizzante in “Tecniche avanzate di fisioterapia”, attivato presso l’Università ‘Magna Grecia’ di Catanzaro. E l’Umg fa sapere che fornirà un contributo pari a 1500 euro, a decurtazione della quota d’iscrizione, agli iscritti limitatamente all’anno accademico 2017-2018.

Si tratta di un master che vedrà protagonista l’Istituto S. Anna di Crotone, il cui amministratore unico Giovanni Pugliese ha siglato la convenzione operativa con il rettore dell’Ateneo Aldo Quattrone.

Si tratta di una nuova tipologia di master professionalizzanti, riservati ad un numero ristretto di laureati, in cui c’è un forte collegamento tra la formazione e il lavoro. I partecipanti faranno la loro pratica presso aziende specializzate del settore “creando rapporti – ha spiegato il rettore – che serviranno a dare loro una formazione altamente qualificata, ma nello stesso tempo potrebbero essere utili in vista di una futura occupazione”.

“L’Università di Catanzaro – ha aggiunto Pugliese – in sinergia con alcune strutture sanitarie, è la prima in Italia a fornire questa offerta formativa altamente professionalizzante. E noi siamo orgogliosi di avere un ruolo così importante in questo progetto innovativo; è la conferma che stiamo operando nella giusta direzione, ed è anche un riconoscimento per il livello che abbiamo raggiunto nella qualità e nella tipologia delle prestazioni. Siamo felici di poter mettere la nostra lunga esperienza a disposizione dell’Ateneo e dei neolaureati”.

Per informazioni più dettagliate http://web.unicz.it/it/page/altaformazione

Il S. Anna eccellenza anche nella riabilitazione

Un’eccellenza nazionale nella riabilitazione, e non solo per l’unica l’Unità di risveglio del meridione. L’attenzione che la stampa nazionale sta riservando all’Istituto Sant’Anna fornisce lo spunto al suo Amministratore unico, Giovanni Pugliese, per sottolineare alcuni aspetti dei servizi che la struttura crotonese offre ai suoi pazienti: “Il Sant’ Anna, oltre ad essere centro d’eccellenza per pazienti gravi, in stato vegetativo, ha anche un’attività (forse numericamente anche più consistente) di posti letto dedicati alla riabilitazione. Parliamo di riabilitazione di patologie che quotidianamente purtroppo affliggono tanta gente: di quella relativa agli ictus, alle malattie neurologiche degenerative come il Parkinson, di quella ortopedica, e poi degli impianti di protesi di femore, anca, che è un tipo di riabilitazione qualitativamente impegnativa dal punto di vista clinico, ma che riguarda purtroppo moltissime famiglie”.

In questo settore l’Istituto ha puntato moltissimo sulla Ricerca, ed è diventata struttura di grandissima avanguardia sul piano della robotica applicata alla riabilitazione, tanto da conseguire diversi brevetti. “La nostra modalità di agire (al di là della gravità delle patologie e delle condizioni del paziente) prevede di affiancare agli atti clinici un impegno scientifico, di ricerca, di ideazione di attrezzature che possano avere una ricaduta diretta sul recupero nei pazienti che necessitano di riabilitazione neurologica. In questo siamo molto attivi. Abbiamo prima brevettato un robot che si occupa della riabilitazione degli arti superiori, e più di recente ottenuto altri due brevetti; uno per la riabilitazione degli arti inferiori e uno per un letto speciale da adoperare nelle strutture post ictus”. “Riteniamo – conclude Pugliese – che l’uso delle tecnologie più avanzate sia una marcia in più, che affiancando la tecnologia avanzata alla professionalità dei nostri medici e alla nostra esperienza ventennale, possiamo fornire al paziente un tipo di riabilitazione che un terapista, per quanto bravo, non potrà mai dare. Mi riferisco ad alcuni movimenti ripetitivi da fare un certo numero di volte, alla misurazione dell’intensità della forza da usare…ad azioni insomma che prescindono dalla preparazione del tecnico operatore. E qui lo facciamo bene”.