Il S. Anna illustra il progetto Oberon al Congresso dell’Age

L’Istituto S. Anna di Crotone, con il suo innovativo progetto “Oberon”, sarà presente al 14° congresso nazionale dell’Associazione geriatri extraospedalieri, che si terrà a Catanzaro tra il 10 e il 12 maggio prossimi.

Giorno 11, in mattinata, nel corso della sessione dedicata al tema “La telemedicina e l’assistenza sul territorio: modelli di intervento”, l’ing. Aldo Mauro illustrerà per l’Istituto S. Anna il Progetto Oberon, il servizio che si occupa di assistenza domiciliare e telemedicina per i pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza.

Il tema generale del Congresso è “L’approccio multifaceted alla complessità della persona anziana: evidenze in un mondo che cambia”.

“In una società che invecchia – scrive l’Age – e secondo la metodologia tipicamente geriatrica, l’approccio a patologie complesse non può non intrecciarsi con le varie figure professionali che cooperano attivamente, nel rispetto dei ruoli, nel prendersi cura della persona anziana. I tempi sono cambiati, le esigenze crescono, i modelli tradizionali subiscono violenti scossoni, le richieste per un approccio globale web-based attraverso le tecnologie informatiche potrebbero essere nel prossimo futuro il presupposto indispensabile per ottenere gli outcomes della continuità, qualità ed appropriatezza”.

Formati nuovi assistenti domiciliari per Oberon

Un corso teorico pratico, indirizzato alla formazione di nuovi assistenti domiciliari di pazienti con grave cerebrolesione acquisita. L’istituto S. Anna l’ha organizzato nei giorni scorsi presso la struttura di Poggio Pudano.

Vi hanno preso parte cinque persone individuate dai familiari di altrettanti pazienti appena inseriti nel progetto Oberon, con l’obiettivo di formare chi materialmente dovrà occuparsi dei pazienti ricoverati a casa loro.

Durante il corso gli assistenti hanno alternato lezioni teoriche (tenute da infermieri specializzati e medici) ad attività di reparto, per imparare ad assistere e gestire i pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite, sia sotto il profilo dell’assistenza che per ciò che riguarda eventuali emergenze da fronteggiare in attesa dell’intervento del personale medico.

I partecipanti al corso hanno incontrato i responsabili del progetto Oberon, e poi medici e infermieri con i quali si sono occupati (tra l’altro) di nursing, lesioni da decubito, nutrizione e stimolazione sensoriale

Cos’è Oberon