“Problematiche infettive” al centro di un corso Ecm per operatori interni

“Problematiche infettive di pazienti in setting di ricovero riabilitativo – aggiornamento” è il tema del corso Ecm organizzato dall’Istituto S. Anna di Crotone, un progetto formativo aziendale rivolto ad operatori interni.

Al corso, che si è svolto presso la sede di via Siris dell’Istituto, hanno preso parte 70 operatori, afferenti a tutte le discipline sanitarie.

Il programma ha previsto due sessioni di lavori, tutte tenute dal dr. Viaggi. In quella del mattino si è parlato di “Valutazione del rischio infettivo al momento della presa in carico di pazienti trasferiti da reparti di Rianimazione. Presentazione di casi clinici e discussione supervisionata”. Quindi di “Rischio infettivo in pazienti con CVC, cannula tracheostomica, catetere vescicale, ferite chirurgiche (Pz NCH ed Ortopedici). E infine un lavoro di gruppo, supervisionato dal docente, con la presentazione di casi clinici.

Nel pomeriggio nuove sessioni di lavoro di gruppo supervisionate dal docente; una su altri casi clinici, l’altra per l’elaborazione “di procedura o linea guida interna per la prevenzione e il trattamento di infezioni in ambito riabilitativo intensivo e di lungodegenza”.

L’associazione Coro il Mosaico di Soverato vicina ai pazienti del S. Anna

Un esempio di collaborazione, vicinanza e solidarietà. L’associazione culturale musicale Coro Il Mosaico di Soverato ha donato all’Istituto S. Anna di Crotone un kit Chinesport set per sedute di ergoterapia – Ergo set 1, destinato al reparto unità gravi cerebrolesioni.

La donazione è frutto di una iniziativa specifica dell’associazione, che ha raccolto i fondi necessari all’acquisto dello strumento in occasione di un concerto di beneficenza, “Natale con il cuore”, che si è svolto nel teatro comunale di Soverato lo scorso 23 dicembre) ed è stato patrocinato dal Comune di Soverato.
L’obiettivo perseguito e raggiunto dai membri dell’associazione era quello di offrire uno strumento utile e funzionale ai medici che ogni giorno si prendono cura dei pazienti ricoverati.
Per la consegna si sono incontrati, nella palestra del reparto Unità gravi cerebrolesioni dell’Istituto, il direttore sanitario dott. Paolo Scola, il primario dott.ssa Lucia Lucca e il presidente dell’associazione culturale Coro il Mosaico, Coro Città di Soverato, maestro Ida Raynal, accompagnata dall’avvocato Cristiano Nuzzi, tesoriere della stessa associazione.

I dottori Scola e Lucca hanno ringraziato il presidente Raynal per l’attenzione dedicata ai degenti del reparto, ed hanno sottolineato la generosità con la quale alcune associazioni del circondario contribuiscono a rendere più serena la degenza dei pazienti e delle loro famiglie, esprimendo infine l’auspicio che altre importanti iniziative possano essere organizzate in futuro a favore del reparto.

Master in “Tecniche avanzate di fisioterapia”, iscrizioni aperte fino al 19 febbraio

C’è tempo fino al 19 febbraio prossimo per iscriversi al Master professionalizzante in “Tecniche avanzate di fisioterapia”, attivato presso l’Università ‘Magna Grecia’ di Catanzaro. E l’Umg fa sapere che fornirà un contributo pari a 1500 euro, a decurtazione della quota d’iscrizione, agli iscritti limitatamente all’anno accademico 2017-2018.

Si tratta di un master che vedrà protagonista l’Istituto S. Anna di Crotone, il cui amministratore unico Giovanni Pugliese ha siglato la convenzione operativa con il rettore dell’Ateneo Aldo Quattrone.

Si tratta di una nuova tipologia di master professionalizzanti, riservati ad un numero ristretto di laureati, in cui c’è un forte collegamento tra la formazione e il lavoro. I partecipanti faranno la loro pratica presso aziende specializzate del settore “creando rapporti – ha spiegato il rettore – che serviranno a dare loro una formazione altamente qualificata, ma nello stesso tempo potrebbero essere utili in vista di una futura occupazione”.

“L’Università di Catanzaro – ha aggiunto Pugliese – in sinergia con alcune strutture sanitarie, è la prima in Italia a fornire questa offerta formativa altamente professionalizzante. E noi siamo orgogliosi di avere un ruolo così importante in questo progetto innovativo; è la conferma che stiamo operando nella giusta direzione, ed è anche un riconoscimento per il livello che abbiamo raggiunto nella qualità e nella tipologia delle prestazioni. Siamo felici di poter mettere la nostra lunga esperienza a disposizione dell’Ateneo e dei neolaureati”.

Per informazioni più dettagliate http://web.unicz.it/it/page/altaformazione

L’Istituto S. Anna protagonista in India al Congresso mondiale della neuroriabilitazione

L’eccellenza dell’Istituto S. Anna nel campo della neuroriabilitazione, il suo passato, il suo presente, e l’eredità lasciata dal prof. Giuliano Dolce. Sono diversi gli appuntamenti che vedranno l’istituto protagonista del 10th World Congress for neurorehabilitation il decimo Congresso mondiale della neuroriabilitazione che si terrà in India, a Mumbai, dal 7 al 10 febbraio prossimi.

Al prestigiosissimo appuntamento, che mette a confonto esperti di ogni parte del mondo, l’istituto S. Anna sarà presente con il suo direttore scientifico, prof. Paolo Tonin, ma anche col ricordo del suo predecessore, il prof. Giuliano Dolce, cui sarà dedicato un intero simposio.

“Experience in Motor Telerehabilitation” è il tema sul quale relazionerà il prof. Tonin nella mattina del 7 febbraio.

Il 9, invece, si terrà il simposio “Joint symposium on doc of Wfnr and Instituto S. Anna Crotone in memory of prof. Giuliano Dolce“, presieduto da Nirmal Surya (India) e Paolo Tonin (Italia); la relazione sul compianto professore e sul significato della grande eredità che ha lasciato è stata affidata alla prof. Caterina Pistarini, già presidente della Sirn, la società italiana di riabilitazione neurologica.

Una partecipazione di questo spessore al decimo Congresso mondiale della neuroriabilitazione conferma ancora una volta il  prestigioso ruolo rivestito dall’istituto crotonese nella comunità scientifica internazionale.

Le nuove frontiere della meccatronica spiegate agli studenti

L’Istituto S. Anna è stato protagonista dell’Open day dell’Istituto nautico “Ciliberto” di Crotone, appuntamento dedicato agli studenti delle terze medie ed alle loro famiglie, chiamati a scegliere la scuola superiore.

Particolarmente apprezzato il seminario dal titolo “Le nuove frontiere della meccatronica”, organizzato in collaborazione con la Lega navale e con l’Istituto S. Anna di Crotone, struttura sanitaria di riferimento internazionale, all’avanguardia nell’ideazione e realizzazione – tra l’altro – di sistemi robo-meccatronici per la riabilitazione neuromotoria. Il seminario è stato tenuto dall’ingegner Loris Pignolo, che ha catturato l’attenzione dei partecipanti illustrando le applicazioni pratiche della meccatronica, disciplina in rapida evoluzione che studia il modo di far interagire la meccanica, l’elettronica e l’informatica, con l’obiettivo di realizzare sistemi automatizzati applicabili – nel caso dell’Istituto S. Anna – alle diverse fasi della riabilitazione.

I nostri prototipi

Riabilitazione arti inferiori e cammino: Pegaso

Pegaso è un cicloergometro motorizzato realizzato da Biotech che permette lo svolgimento di attività fisica assistita, con modalità di allenamento sia passiva che attiva. Pegaso è corredato da un sistema di controllo elettronico in grado di riconoscere il livello dello sforzo muscolare del soggetto per erogare il livello di esercizio più adeguato allo stato fisico del paziente.

Oltre a consentire il movimento di pedalata e di regolarne la resistenza per l’esercizio cardio-polmonare, Pegaso è in grado di mantenere sotto controllo e misurare accuratamente i parametri cinematici e dinamici del movimento, come la velocità di pedalata, la potenza esercitata dai muscoli, la distanza virtualmente percorsa. Il sistema è dotato di un elettrostimolatore a 6 canali indipendenti, ciascuno dei quali è in grado di erogare fino a 140 mA.

Infine Il controllore di Pegaso regola in maniera automatica, in ogni istante della sessione terapeutica, l’intensità di stimolazione elettrica e quindi il lavoro compiuto dai muscoli, e l’aiuto o la resistenza opposta dal motore alla pedalata per ottimizzare l’esercizio in ogni condizione di patologia e stato di allenamento.

Allenare il cervello per riabilitarsi, nuova ricerca al S. Anna

Una nuova attività di ricerca sta prendendo il via presso l’Istituto S. Anna di Crotone. Nasce dalla collaborazione tra la Casa di cura di Alta specialità riabilitativa crotonese e il professor Antonio Cerasa, psicologo neuroscienziato dell’Ibfm, Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Cnr.

La notizia è stata riportata da due testate nazionali, Il Sole 24 ore e Il Venerdì di Repubblica. I due articoli illustrano l’idea dalla quale prende avvio questa nuova ricerca, che si concretizza nell’avvio di un protocollo di riabilitazione neuromotoria per persone con ictus presso l’Istituto S. Anna, al quale prenderanno parte un neurologo, un fisiatra ed uno chef.

Il professor Cerasa, nel suo ultimo libro Exper Brain affronta la possibilità che il cervello si possa modificare attraverso l’allenamento a cui viene sottoposto. L’intelligenza, dunque, non sarebbe un costrutto statico dipendente per lo più dalla genetica, ma un insieme dinamico di competenze create dall’allenamento, dalla pratica costante e volontaria.

Una visione profondamente innovativa, che potrebbe avere riflessi anche nella riabilitazione e nel recupero delle funzioni cerebrali dopo una lesione. È questo settore, in particolare, che andrà a studiare la ricerca che sarà effettuata presso il S. Anna.

Ecco i due articoli:

Il Sole 24 ore

Il Venerdì di Repubblica

Tecnologie riabilitative: la stimolazione multisensoriale guidata

Nel laboratorio di psicofisiologia dell’Istituto S. Anna vengono utilizzate diverse metodiche per valutare, nei pazienti in stato vegetativo (o come oggi vengono definiti, pazienti con sindrome di veglia aresponsiva), lo stato di coscienza e la sua evoluzione. I pazienti ricoverati nell’Unità gravi cerebrolesioni (Ugc) sono monitorati con diversi dispositivi permettendo l’osservazione e l’analisi della risposta ad opportuni stimoli programmati.

In particolare, per quanto riguarda le stimolazioni sensoriali (visive, uditive, olfattive e tattili), sono somministrate in modo monomodale e cioè non coinvolgendo più sensi contemporaneamente, ed in opportune sequenze. In questo modo è possibile capire la specificità della risposta.

Inoltre, per gli stimoli visivi è utilizzato un sistema di tracciamento dello sguardo (eye tracker)  che permette di analizzare con accuratezza la capacità di riposta del paziente agli stimoli somministrati.

Le stimolazioni visive e uditive sono somministrate tenendo conto di un particolare modello statistico (frutto del nostro lavoro di ricerca) che permette di stabilire il momento in cui è più probabile ottenere una risposta.

Questa attività, frutto di anni di ricerca e diverse pubblicazioni scientifiche è una esclusiva della nostra Casa di Cura.

Tecnologie riabilitative, innovazione e qualità al servizio dei pazienti

Un focus sulle tecnologie riabilitative utilizzate ogni giorno nelle strutture dell’Istituto S. Anna, con approfondimenti specifici su ciascuna apparecchiatura al servizio dei pazienti.

Parte oggi la serie di approfondimenti che dedicheremo a questo settore, un settore di punta per il S. Anna di Crotone. L’estrema complessità dei casi trattati, e la particolare propensione dell’Istituto ad un approccio innovativo, ha portato il S. Anna ad ideare e sviluppare tecnologie all’avanguardia, tali da offrire ai pazienti una serie di servizi altamente qualificati e complessi.

Nei prossimi servizi approfondiremo, dunque, le diverse aree d’intervento, con focus specifici su:

Stimolazione multisensoriale guidata per il recupero

Riabilitazione arti inferiori e cammino

Arto superiore e mano

Riabilitazione cognitiva

Recupero delle autonomie

Riabilitazione Logopedica

L’Unità di risveglio, fiore all’occhiello dell’Istituto S. Anna

L’Unità di Risveglio dell’Istituto S. Anna è stata la prima codificata nata in Italia, un autentico fiore all’occhiello dell’Istituto, realizzata con il contributo determinante del compianto professor Giuliano Dolce. È con lui, uno dei maggiori esperti europei in materia di stato vegetativo, che nei primi anni ‘90 il S. Anna scopre una vocazione particolare per i pazienti in coma. E sviluppa un percorso medico scientifico che oggi le permette di erogare prestazioni complesse.

Sono gli anni in cui si costituisce un comitato scientifico di assoluto valore, e il S. Anna ha continui interscambi con tre centri internazionali di primissimo livello che lavorano su questa tipologia di pazienti, Innsbruck, Bordeaux e Tel Aviv, dove il personale della struttura crotonese è mandato a formarsi.

Man mano, insieme all’Unità di Risveglio, si crea l’intero percorso dei reparti che seguono i pazienti nella loro evoluzione: l’Unità gravi cerebrolesioni, la Riabilitazione intensiva, il Day hospital e il reparto di Lungodegenza specializzata dedicato ai pazienti in stato vegetativo da molto tempo.

L’Istituto è, quindi, tra i primi in Italia ad applicare il modello operativo del “Continuum terapeutico”, un processo che accompagna il paziente in un percorso individualizzato, in perfetta coerenza con il suo fabbisogno, attraverso i diversi livelli d’intensità assistenziale.

L’Unità di risveglio

L’Unità di risveglio “Ezio Pugliese” accoglie pazienti che provengono esclusivamente dalle Unità operative di Rianimazione o di Neurochirurgia e Stroke Unit, e che presentano uno stato vegetativo e/o di minima coscienza dovuto a gravi cerebrolesioni di diversa origine.

In questo reparto ha inizio la riabilitazione precoce, che ha come obiettivo quello di facilitare il recupero dell’attività di coscienza e delle funzioni cognitive e motorie. Condizione necessaria per il ricovero nell’Unità di Risveglio è l’autonomia respiratoria, condizione questa che viene raggiunta entro 3-4 settimane dall’evento cerebrolesivo.

L’Unità comprende 10 posti letto in convenzione con il Sistema sanitario regionale. L’accesso avviene secondo una graduatoria con sistema a punteggio che deriva dall’analisi della documentazione e che prende in esame diversi fattori quali evento, età e in ultima analisi il giudizio clinico di stabilità e l’appropriatezza di ricovero.