10 palestre, 220 dipendenti di cui 155 donne, 23 medici, 4 psicologi e 6 ingegneri biomedici e informatici.

Dal 1996 al 2006 sono stati oltre 14 mila i ricoveri effettuati.

Circa 2 mila hanno trovato conforto nell’Unità di Risveglio e per Gravi Cerebrolesioni.
Diversi sono stati i contributi alla comunità scientifica nell’ambito della medicina riabilitativa nei primi 20 anni di vita e di lavoro dell’Istituto.
Tra questi:
Sono state create 6 apparecchiature robomeccatroniche riabilitative e innovative per il recupero funzionale degli arti superiori ed inferiori che hanno guadagnato l’interesse della comunità scientifica internazionale;
Sono 70 gli articoli pubblicati su riviste internazionali di rilevante importanza dai Medici e Ricercatori della casa di cura;
19 sono state le Monografie pubblicate;

La casa di cura è anche una fonte continua di arricchimento professionale per tutti i suoi collaboratori. Negli anni, sono stati oltre 300 i corsi di aggiornamento e di formazione organizzati, la maggior parte dei  quali ECM.

Di seguito vengono riportati alcuni dei maggiori successi dell’Istituto S.Anna:
Nel 2009 l’Istituto ha promosso una task force europea sullo stato vegetativo riunitasi a Roma presso il Ministero della Salute. Il Prof. Laurys ha riportato le conclusioni della task force in un Opinion Paper che proponeva di cambiare la definizione di Stato Vegetativo in quello più confacente di “Sindrome della Veglia Aresponsiva”. Tale definizione viene oggi sempre di più usata in letteratura.
Nel 2009 ha promosso la prima Commissione Ministeriale sullo stato vegetativo (commissione Di Virgilio) e ha partecipato su invito a tutte le successive.
Per due anni consecutivi, nel 2014 e nel 2015, è stato  l’organizzatore scientifico, con l’Istituto Superiore di Sanità a Roma, di due convegni dedicati agli aspetti clinici ed etici relativi ai disturbi della coscienza.
E’ stato tra i primi a pubblicare in letteratura, il riconoscimento di una attività di coscienza emotiva sommersa in pazienti in stato vegetativo con un lavoro scientifico “sull’effetto mamma del 2005”.

Il S.Anna è oggi una realtà clinica altamente specializzata nel ricovero e nella riabilitazione, è un centro impegnato nella ricerca, nella sperimentazione di nuovi modelli terapeutici, nella partecipazione a progetti Europei, Ministeriali e Regionali.
Un progetto speciale voluto dal Ministero ha visto l’Istituto S. Anna protagonista dell’elaborazione di un nuovo modello assistenziale, che affianca i reparti tradizionali per la gestione dei pazienti in Stato Vegetativo al domicilio e completa il continuum terapeutico per questi pazienti.
I medici, insieme agli ingegneri  del S.Anna, negli anni hanno attivamente partecipato ai principali convegni di area riabilitativa e robotica.