Associazione Vi.Ve. (Vita Vegetativa)

 

 I mass media molto spesso si pronunciano su alcuni particolari aspetti che riguardano i pazienti in stato vegetativo. Le informazioni sono quasi sempre improntate ad effetti emozionali per soddisfare le esigenze di fare uno scoop piuttosto che far comprendere alle persone quella nuova condizione di vita che è la vita vegetativa. Così si parla in maniera confusa e scorretta dell’eutanasia, del trapianto di organi, del testamento biologico e soprattutto dei costi sociali per mantenere una vita senza qualità. Questi particolari aspetti, oltre alla legge morale che distingue il grado di civiltà di un popolo, devono rispettare le leggi che lo governano. Queste possono cambiare solo dopo una approfondita presa di coscienza di tutta la problematica nei suoi vari aspetti ed è per questo che l’Istituto S. Anna si è fatto promotore di una serie di incontri di riflessione a cui hanno partecipato un gruppo di operatori nel campo sanitario che da anni si fa carico della cura di persone in stato vegetativo dopo la fase di riabilitazione intensiva. Tale gruppo, riunitosi in tre cenobi - Abbazia di Spineto a Sarteano (luglio 2006), Crotone (novembre 2006), Roma (gennaio 2007) – ha elaborato un primo documento, contenente le riflessioni sui diversi aspetti della complessa problematica, allo scopo di divulgare conoscenze utili ad affrontare le problematiche riguardanti le attività diagnostico-terapeutiche, in assenza di chiare ed univoche indicazioni di comportamento.