Scout in visita ai pazienti, uno scambio di esperienze e un momento di crescita

Un bellissimo confronto tra generazioni; uno scambio di esperienze che ha arricchito giovani e meno giovani; un momento di crescita reciproca, nel segno del dialogo e della reciprocità.

Doveva essere una “impresa di Pattuglia” quella organizzata dagli Esploratori scout del Cngei di Crotone presso l’Istituto S. Anna di Crotone. Un percorso come altri che di tanto in tanto i ragazzi sono chiamati ad organizzare in maniera autonoma per conoscere realtà profondamente diverse e lontane dalle loro. Per questa impresa i giovani scout avevano deciso di affrontare il tema del “Confronto con la malattia”, e quindi trascorrere qualche ora insieme ai degenti dell’Istituto S. Anna.

E invece l’impresa si è trasformata in un’esperienza molto più profonda e formativa, perché le relazioni che si sono instaurate in breve tempo tra i ragazzi e i pazienti (e con alcuni loro familiari), sono andate oltre ogni attesa. Assieme hanno costruito un acchiappasogni, hanno lavorato con la pasta di mais, hanno chiacchierato in grande libertà. I più “grandi” hanno raccontato ai più giovani i giochi di un tempo, quelli che si facevano tutti insieme e che ormai difficilmente si replicano, superati da giochi sempre più isolanti ed individuali. E quelle che avrebbero dovuto essere poche ore, si sono trasformate in una giornata. Perché gli scout hanno deciso di cambiare il programma in corsa, hanno chiesto e ottenuto il permesso di restare per pranzo, dando una mano nella distribuzione del cibo e nella successiva raccolta dei vassoi. E fermandosi ancora a chiacchierare, a scambiarsi informazioni, a raccogliere esperienze di vita. Per loro un momento di crescita e formazione di grande intensità; per i pazienti una giornata diversa dal solito, trascorsa in compagnia ed in allegria.

Al termine della giornata gli scout del Cngei hanno voluto lasciare un toccante messaggio per il direttore generale dell’Istituto S. Anna Giuseppina Pirozzi, nel quale hanno raccontato il valore dell’esperienza fatta e ringraziato l’Istituto.

Continuum terapeutico, rianimatori e riabilitatori a confronto

Dare continuità e omogeneità al percorso terapeutico dei pazienti con gravi lesioni cerebrali, a partire dal primo intervento, dall’urgenza della Rianimazione, passando attraverso la Riabilitazione e fino al domicilio. Tutto con l’obiettivo di offrire al paziente maggiori e migliori possibilità di tornare ad una vita sociale e produttiva quanto più simile a quella che conduceva prima del danno cerebrale.

È con questo obiettivo che l’Istituto S. Anna di Crotone organizza ormai da diversi anni un appuntamento annuale che mette a confronto medici ed infermieri di Rianimazione e di Unità intensive con medici ed operatori della Riabilitazione.

Quest’anno, in collaborazione con Abbott nutrition, la due giorni ha avuto per tema “Nuovi orizzonti nella terapia nutrizionale nei pazienti gravi cerebrolesi”.

Video e interviste

Un corso Ecm sulla Terapia nutrizionale nei pazienti gravi cerebrolesi

“Nuovi orizzonti nella terapia nutrizionale nei pazienti gravi cerebrolesi” è il tema del corso Ecm organizzato dall’Istituto S. Anna nelle giornate del 30 e 31 maggio prossimi. Il corso, diretto dal prof. Paolo Tonin, vedrà coinvolti medici anestesisti e rianimatori ed infermieri provenienti da Calabria e Basilicata, con l’obiettivo di approfondire diversi aspetti afferenti al tema oggetto del corso.

Il “Continuum terapeutico” è, infatti, l’approccio che caratterizza in modo peculiare l’operato dell’Istituto S. Anna, nella convinzione (peraltro suffragata dalle evidenze scientifiche) che integrare il percorso legato alla riabilitazione produca esiti migliori nel recupero dei pazienti.

   

Il S. Anna avvia una collaborazione con l’Università di Pisa

Tre distinte attività di ricerca realizzate con l’Università di Pisa. Tre poster presentati alla Prima Giornata Toscana della Ricerca in Riabilitazione, ad illustrare i primi esiti di una prestigiosa collaborazione avviata tra l’Istituto S. Anna di Crotone e l’Ateneo toscano.

Questi i temi delle attività di ricerca, cui per l’Istituto S. Anna ha partecipato il dott. Simone Carozzo:

→“Ruolo della P300 acustica nel monitoraggio del recupero dello stato di coscienza nei pazienti con Grave cerebrolesione acquisita”;

→“Ruolo dei probiotici nelle gravi cerebrolesioni acquisite: studio retrospettivo”;

→“Riabilitazione del paziente affetto da distonia cervicale idiopatica: proposta di trattamento”.

 

Il S. Anna illustra il progetto Oberon al Congresso dell’Age

L’Istituto S. Anna di Crotone, con il suo innovativo progetto “Oberon”, sarà presente al 14° congresso nazionale dell’Associazione geriatri extraospedalieri, che si terrà a Catanzaro tra il 10 e il 12 maggio prossimi.

Giorno 11, in mattinata, nel corso della sessione dedicata al tema “La telemedicina e l’assistenza sul territorio: modelli di intervento”, l’ing. Aldo Mauro illustrerà per l’Istituto S. Anna il Progetto Oberon, il servizio che si occupa di assistenza domiciliare e telemedicina per i pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza.

Il tema generale del Congresso è “L’approccio multifaceted alla complessità della persona anziana: evidenze in un mondo che cambia”.

“In una società che invecchia – scrive l’Age – e secondo la metodologia tipicamente geriatrica, l’approccio a patologie complesse non può non intrecciarsi con le varie figure professionali che cooperano attivamente, nel rispetto dei ruoli, nel prendersi cura della persona anziana. I tempi sono cambiati, le esigenze crescono, i modelli tradizionali subiscono violenti scossoni, le richieste per un approccio globale web-based attraverso le tecnologie informatiche potrebbero essere nel prossimo futuro il presupposto indispensabile per ottenere gli outcomes della continuità, qualità ed appropriatezza”.

Il contributo del S. Anna al XVIII Congresso della Sirn

Una ricerca sull’efficacia del robot “Aramis” e un lavoro sui pazienti in stato vegetativo, entrambi in via di pubblicazione. È stato ancora una volta molto corposo il contributo dell’Istituto S. Anna di Crotone al Congresso nazionale della Sirn (Società italiana di riabilitazione neurologica), la cui XVIII edizione si è svolta a Trieste.

L’Istituto crotonese ha partecipato con due medici, un terapista, un ingegnere ed un neurofisiologo.

Loris Pignolo

Nel dettaglio, l’ing. Loris Pignolo ha presentato, in una comunicazione orale, un lavoro di ricerca svolto in collaborazione con il CNR-IBFM di Catanzaro (referente dott. Antonio Cerasa) dal titolo: “Robot-Assisted Upper-Extremity Rehabilitation after Stroke: a lesion mapping study”. Si tratta di uno studio clinico osservazionale longitudinale che valuta l’efficacia, attraverso uno studio di Risonanza magnetica funzionale a 3 Tesla, del dispositivo robotico “Aramis” sviluppato e testato presso i laboratori di ricerca dell’Istituto S. Anna per la riabilitazione degli arti superiori nei pazienti con esiti di ictus. Attraverso questo studio è stato valutato come l’impatto del carico di lesioni cerebrali possa predire la risposta al training riabilitativo con tecnologia robotica; questo studio è in fase di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

Francesco Riganello

Il dott. Francesco Riganello ha, invece, presentato un lavoro dal titolo: “Galvanic skin response e apprendimento dello stimolo nocicettivo in pazienti con sindrome da veglia aresponsiva: quali implicazioni?” svolto sui pazienti in stato vegetativo e anch’esso in fase di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

Il Congresso ha approfondito i temi inerenti gli aspetti emergenti in neuroriabilitazione, malnutrizione, dolore e modelli organizzativi.

Il ricordo di Annarella nella Giornata mondiale della Sindrome di Down

Diversi ma uguali. Nella tredicesima Giornata mondiale della Sindrome di Down, che quest’anno ha per tema “Il mio contributo alla società”, la grande famiglia dell’Istituto S. Anna di Crotone rivolge il proprio pensiero ad Annarella. È per lei che nel 1962 l’avvocato Ezio Pugliese creò la scuola elementare e l’asilo nido che nel tempo si sarebbero trasformati nell’Istituto S. Anna. È grazie a lei, dunque, che oggi l’Istituto può dare risposta alle necessità di tanti pazienti. È questo il “contributo” grande e generoso che Annarella ha lasciato alla società.

“Problematiche infettive” al centro di un corso Ecm per operatori interni

“Problematiche infettive di pazienti in setting di ricovero riabilitativo – aggiornamento” è il tema del corso Ecm organizzato dall’Istituto S. Anna di Crotone, un progetto formativo aziendale rivolto ad operatori interni.

Al corso, che si è svolto presso la sede di via Siris dell’Istituto, hanno preso parte 70 operatori, afferenti a tutte le discipline sanitarie.

Il programma ha previsto due sessioni di lavori, tutte tenute dal dr. Viaggi. In quella del mattino si è parlato di “Valutazione del rischio infettivo al momento della presa in carico di pazienti trasferiti da reparti di Rianimazione. Presentazione di casi clinici e discussione supervisionata”. Quindi di “Rischio infettivo in pazienti con CVC, cannula tracheostomica, catetere vescicale, ferite chirurgiche (Pz NCH ed Ortopedici). E infine un lavoro di gruppo, supervisionato dal docente, con la presentazione di casi clinici.

Nel pomeriggio nuove sessioni di lavoro di gruppo supervisionate dal docente; una su altri casi clinici, l’altra per l’elaborazione “di procedura o linea guida interna per la prevenzione e il trattamento di infezioni in ambito riabilitativo intensivo e di lungodegenza”.

L’associazione Coro il Mosaico di Soverato vicina ai pazienti del S. Anna

Un esempio di collaborazione, vicinanza e solidarietà. L’associazione culturale musicale Coro Il Mosaico di Soverato ha donato all’Istituto S. Anna di Crotone un kit Chinesport set per sedute di ergoterapia – Ergo set 1, destinato al reparto unità gravi cerebrolesioni.

La donazione è frutto di una iniziativa specifica dell’associazione, che ha raccolto i fondi necessari all’acquisto dello strumento in occasione di un concerto di beneficenza, “Natale con il cuore”, che si è svolto nel teatro comunale di Soverato lo scorso 23 dicembre) ed è stato patrocinato dal Comune di Soverato.
L’obiettivo perseguito e raggiunto dai membri dell’associazione era quello di offrire uno strumento utile e funzionale ai medici che ogni giorno si prendono cura dei pazienti ricoverati.
Per la consegna si sono incontrati, nella palestra del reparto Unità gravi cerebrolesioni dell’Istituto, il direttore sanitario dott. Paolo Scola, il primario dott.ssa Lucia Lucca e il presidente dell’associazione culturale Coro il Mosaico, Coro Città di Soverato, maestro Ida Raynal, accompagnata dall’avvocato Cristiano Nuzzi, tesoriere della stessa associazione.

I dottori Scola e Lucca hanno ringraziato il presidente Raynal per l’attenzione dedicata ai degenti del reparto, ed hanno sottolineato la generosità con la quale alcune associazioni del circondario contribuiscono a rendere più serena la degenza dei pazienti e delle loro famiglie, esprimendo infine l’auspicio che altre importanti iniziative possano essere organizzate in futuro a favore del reparto.

Master in “Tecniche avanzate di fisioterapia”, iscrizioni aperte fino al 19 febbraio

C’è tempo fino al 19 febbraio prossimo per iscriversi al Master professionalizzante in “Tecniche avanzate di fisioterapia”, attivato presso l’Università ‘Magna Grecia’ di Catanzaro. E l’Umg fa sapere che fornirà un contributo pari a 1500 euro, a decurtazione della quota d’iscrizione, agli iscritti limitatamente all’anno accademico 2017-2018.

Si tratta di un master che vedrà protagonista l’Istituto S. Anna di Crotone, il cui amministratore unico Giovanni Pugliese ha siglato la convenzione operativa con il rettore dell’Ateneo Aldo Quattrone.

Si tratta di una nuova tipologia di master professionalizzanti, riservati ad un numero ristretto di laureati, in cui c’è un forte collegamento tra la formazione e il lavoro. I partecipanti faranno la loro pratica presso aziende specializzate del settore “creando rapporti – ha spiegato il rettore – che serviranno a dare loro una formazione altamente qualificata, ma nello stesso tempo potrebbero essere utili in vista di una futura occupazione”.

“L’Università di Catanzaro – ha aggiunto Pugliese – in sinergia con alcune strutture sanitarie, è la prima in Italia a fornire questa offerta formativa altamente professionalizzante. E noi siamo orgogliosi di avere un ruolo così importante in questo progetto innovativo; è la conferma che stiamo operando nella giusta direzione, ed è anche un riconoscimento per il livello che abbiamo raggiunto nella qualità e nella tipologia delle prestazioni. Siamo felici di poter mettere la nostra lunga esperienza a disposizione dell’Ateneo e dei neolaureati”.

Per informazioni più dettagliate http://web.unicz.it/it/page/altaformazione