Riabilitazione degli arti inferiori e cammino: Geo

Geo è un robot computerizzato del cammino a 8 assi con modalità passiva, semiattiva ed attiva realizzato da Reha Technology ed è basato su una tecnologia ‘end-effector’ (2 piastre metalliche mobili) per simulare il cammino; rispetto alle tecnologie ‘esoscheletriche’ permette di modificare i movimenti parziali dell’arto. Il paziente indossa una imbragatura di sicurezza per sorreggerlo nella posizione in piedi durante la terapia, e ha frontalmente un monitor con gli indicatori dell’appoggio del carico su entrambi i piedi come feedback visivo. Il riabilitatore si pone frontalmente al paziente e può liberamente intervenire per supportare ed incoraggiare il paziente a farlo lavorare attivamente.

Le modalità di impiego terapeutico consistono in 5 possibili varianti:

  1. Terapia del cammino in cui i parametri che si possono variare per quanto riguarda il passo sono la velocità (o cadenza) e la lunghezza; per quanto riguarda la caviglia i parametri che si possono variare sono sia il contatto iniziale del tallone del piede che durante la fase del cammino si trova posto anteriormente e sia lo stacco del tallone del piede che invece si trova posteriormente. Infine, grazie alla presenza di moschettoni laterali da agganciare all’imbragatura è possibile variare parametri relativi al baricentro.
  2. Movimenti parziali del cammino per cui è possibile impostare i parametri sul singolo arto per correggere alcune caratteristiche del passo durante il cammino. In particolare, si può migliorare del singolo arto i tre movimenti base del ciclo del passo: prevolo, volo ed appoggio.
  3. Visual Scenario consiste nella visualizzazione sul monitor posto frontalmente al paziente di 5 tipologie di scenari paesaggistici.
  4. Protocolli standard sono predefiniti dal dispositivo per pazienti con Alzheimer o Parkinson sia nella possibile situazione meno grave che in quella più grave della manifestazione patologica
  5. WizardTherapy è una modalità di simulazione del cammino che consente al riabilitatore di selezionare e programmare una combinazione personalizzata di esercizi e protocolli di trattamento in base alle esigenze del paziente, che possono essere così memorizzati e adattati.

Tecnologie riabilitative: la stimolazione multisensoriale guidata

Nel laboratorio di psicofisiologia dell’Istituto S. Anna vengono utilizzate diverse metodiche per valutare, nei pazienti in stato vegetativo (o come oggi vengono definiti, pazienti con sindrome di veglia aresponsiva), lo stato di coscienza e la sua evoluzione. I pazienti ricoverati nell’Unità gravi cerebrolesioni (Ugc) sono monitorati con diversi dispositivi permettendo l’osservazione e l’analisi della risposta ad opportuni stimoli programmati.

In particolare, per quanto riguarda le stimolazioni sensoriali (visive, uditive, olfattive e tattili), sono somministrate in modo monomodale e cioè non coinvolgendo più sensi contemporaneamente, ed in opportune sequenze. In questo modo è possibile capire la specificità della risposta.

Inoltre, per gli stimoli visivi è utilizzato un sistema di tracciamento dello sguardo (eye tracker)  che permette di analizzare con accuratezza la capacità di riposta del paziente agli stimoli somministrati.

Le stimolazioni visive e uditive sono somministrate tenendo conto di un particolare modello statistico (frutto del nostro lavoro di ricerca) che permette di stabilire il momento in cui è più probabile ottenere una risposta.

Questa attività, frutto di anni di ricerca e diverse pubblicazioni scientifiche è una esclusiva della nostra Casa di Cura.

Tecnologie riabilitative, innovazione e qualità al servizio dei pazienti

Un focus sulle tecnologie riabilitative utilizzate ogni giorno nelle strutture dell’Istituto S. Anna, con approfondimenti specifici su ciascuna apparecchiatura al servizio dei pazienti.

Parte oggi la serie di approfondimenti che dedicheremo a questo settore, un settore di punta per il S. Anna di Crotone. L’estrema complessità dei casi trattati, e la particolare propensione dell’Istituto ad un approccio innovativo, ha portato il S. Anna ad ideare e sviluppare tecnologie all’avanguardia, tali da offrire ai pazienti una serie di servizi altamente qualificati e complessi.

Nei prossimi servizi approfondiremo, dunque, le diverse aree d’intervento, con focus specifici su:

Stimolazione multisensoriale guidata per il recupero

Riabilitazione arti inferiori e cammino

Arto superiore e mano

Riabilitazione cognitiva

Recupero delle autonomie

Riabilitazione Logopedica

L’eccellenza S. Anna raccontata dai numeri

Oltre 14 mila ricoveri effettuati in vent’anni di attività, ma anche 6 apparecchiature robomeccatroniche ideate e realizzate per la riabilitazione e il recupero funzionale degli arti superiori ed inferiori.

I numeri dell’Istituto S. Anna raccontano una struttura vivace e all’avanguardia dal primo istante in cui è nata; una struttura capace di offrire contributi importanti e apprezzati alla comunità scientifica internazionale, con al centro sempre l’interesse e il bene del paziente.

Di qui l’attenzione alla clinica, manifestata con 10 palestre e 220 dipendenti (155 dei quali sono donne), 23 medici, 4 psicologi. E, all’interno della clinica, la grande attenzione alla ricerca, con il lavoro di 6 ingegneri biomedici e informatici.

In questo senso sono stati diversi i contributi offerti alla comunità scientifica nell’ambito della medicina riabilitativa. L’istituto S. Anna ha ideato e realizzato sei apparecchiature robomeccatroniche riabilitative e innovative per il recupero funzionale degli arti superiori ed inferiori; i suoi medici e ricercatori hanno pubblicato oltre 70 articoli su riviste internazionali di rilevante importanza. Di non minor rilievo l’attenzione alla formazione ed all’arricchimento professionale, che si manifesta con gli oltre 300 corsi di aggiornamento e di formazione organizzati, la maggior parte dei quali Ecm.

L’Unità di risveglio, fiore all’occhiello dell’Istituto S. Anna

L’Unità di Risveglio dell’Istituto S. Anna è stata la prima codificata nata in Italia, un autentico fiore all’occhiello dell’Istituto, realizzata con il contributo determinante del compianto professor Giuliano Dolce. È con lui, uno dei maggiori esperti europei in materia di stato vegetativo, che nei primi anni ‘90 il S. Anna scopre una vocazione particolare per i pazienti in coma. E sviluppa un percorso medico scientifico che oggi le permette di erogare prestazioni complesse.

Sono gli anni in cui si costituisce un comitato scientifico di assoluto valore, e il S. Anna ha continui interscambi con tre centri internazionali di primissimo livello che lavorano su questa tipologia di pazienti, Innsbruck, Bordeaux e Tel Aviv, dove il personale della struttura crotonese è mandato a formarsi.

Man mano, insieme all’Unità di Risveglio, si crea l’intero percorso dei reparti che seguono i pazienti nella loro evoluzione: l’Unità gravi cerebrolesioni, la Riabilitazione intensiva, il Day hospital e il reparto di Lungodegenza specializzata dedicato ai pazienti in stato vegetativo da molto tempo.

L’Istituto è, quindi, tra i primi in Italia ad applicare il modello operativo del “Continuum terapeutico”, un processo che accompagna il paziente in un percorso individualizzato, in perfetta coerenza con il suo fabbisogno, attraverso i diversi livelli d’intensità assistenziale.

L’Unità di risveglio

L’Unità di risveglio “Ezio Pugliese” accoglie pazienti che provengono esclusivamente dalle Unità operative di Rianimazione o di Neurochirurgia e Stroke Unit, e che presentano uno stato vegetativo e/o di minima coscienza dovuto a gravi cerebrolesioni di diversa origine.

In questo reparto ha inizio la riabilitazione precoce, che ha come obiettivo quello di facilitare il recupero dell’attività di coscienza e delle funzioni cognitive e motorie. Condizione necessaria per il ricovero nell’Unità di Risveglio è l’autonomia respiratoria, condizione questa che viene raggiunta entro 3-4 settimane dall’evento cerebrolesivo.

L’Unità comprende 10 posti letto in convenzione con il Sistema sanitario regionale. L’accesso avviene secondo una graduatoria con sistema a punteggio che deriva dall’analisi della documentazione e che prende in esame diversi fattori quali evento, età e in ultima analisi il giudizio clinico di stabilità e l’appropriatezza di ricovero.

S. Anna e UMG per il Master in Tecniche avanzate di fisioterapia

L’Istituto S. Anna di Crotone sarà uno dei principali attori del nuovo master professionalizzante in “Tecniche avanzate di fisioterapia”, che sarà attivato a breve presso l’Università ‘Magna Grecia’ di Catanzaro.

Proprio questa mattina, infatti, l’amministratore unico del S. Anna Giovanni Pugliese ha siglato la convenzione operativa con il rettore dell’Ateneo Aldo Quattrone, in vista del master la cui partenza è prevista il prossimo 1 novembre.

Si tratta di una nuova tipologia di master professionalizzanti, riservati ad un numero ristretto di laureati, in cui c’è un forte collegamento tra la formazione e il lavoro. I partecipanti faranno la loro pratica presso aziende specializzate del settore “creando rapporti – spiega il rettore – che serviranno a dare loro una formazione altamente qualificata, ma nello stesso tempo potrebbero essere utili in vista di una futura occupazione”.

“L’Università di Catanzaro – aggiunge Pugliese – in sinergia con alcune strutture sanitarie, è la prima in Italia a fornire questa offerta formativa altamente professionalizzante. E noi siamo orgogliosi di avere un ruolo così importante in questo progetto innovativo; è la conferma che stiamo operando nella giusta direzione, ed è anche un riconoscimento per il livello che abbiamo raggiunto nella qualità e nella tipologia delle prestazioni. Siamo felici di poter mettere la nostra lunga esperienza a disposizione dell’Ateneo e dei neolaureati”.

Oberon, il servizio innovativo di assistenza domiciliare

Il servizio Oberon si articola nell’assistenza domiciliare di pazienti in stato vegetativo e in stato di minima coscienza attraverso l’integrazione tra visite a domicilio di una equipe remota, il telemonitoraggio automatizzato di parametri vitali ed il teleconsulto dalla centrale operativa dell’ISA allestita presso la sede di Poggio Pudano, detta Uos (Unità operativa speciale). L’equipe remota è composta da un medico specialista, da un infermiere professionale, da un terapista della riabilitazione e da una assistente domiciliare per lo stato vegetativo (Adosv) ed effettua visite con frequenze diverse a seconda delle condizioni cliniche del paziente. Il medico e l’Adosv sono messi a disposizione dall’Isa mentre l’Infermiere e il Terapista dalle singole Asp. Il telemonitoraggio è garantito attraverso l’installazione a domicilio di apparati sensoristici collegati via web con l’unità operativa speciale (Uos). I parametri vitali vengono rilevati automaticamente nelle 24 ore, mentre nella fascia oraria 08.00-20.00 è garantita la presenza del personale medico e paramedico in forza all’Uos. Il servizio prevede altresì il teleconsulto attraverso videochiamate mirate a verificare le condizioni generali del paziente ed a supportare la famiglia dell’assistito. Il servizio prevede inoltre una assistenza tecnica che assicura il costante funzionamento delle apparecchiature installate al domicilio. E’ un servizio INNOVATIVO offerto nell’ambito dell’Assistenza Domiciliare Integrata (Adi).

Intellibed, Lidonnici spiega l’iter della ricerca (Video)

 

La Ricerca è uno dei punti di forza dell’Istituto S. Anna, che opera da tempo con Università, centri di ricerca, partner tecnologici per realizzare dispositivi che poi possano essere applicati nel settore sanitario, com’è accaduto per esempio con Intellibed. L’ingegner Antonio Lidonnici – project manager – spiega l’iter che porta dall’idea, alla realizzazione, fino alla sperimentazione ed, eventualmente, all’impiego dei dispositivi.

Pugliese: “Dalla ricerca nuove e migliori opportunità di cura ai pazienti” (Video)

Intellibed è uno dei frutti della costante attività di ricerca dell’Istituto S. Anna di Crotone; l’obiettivo è quello di massimizzare i risultati della riabilitazione in tutti i suoi aspetti, per offrire ai pazienti un recupero che sia il più completo e rapido possibile.

A proposito della sperimentazione presso l’Asp di Vibo Valentia del letto meccatronico ideato e realizzato dal S. Anna, l’amministratore unico dell’Istituto, Giovanni Pugliese, illustra la lunga “collaborazione scientifica e clinica con l’Unità operativa di neurologia dell’Asp di Vibo Valentia”. E a proposito della progettazione e della ricerca presso l’istituto, aggiunge: “Intellibed, come gli altri dispositivi ideati e realizzati dal S. Anna, vuole guardare al futuro, andando ad incidere positivamente su settori ancora in evoluzione, per offrire nuove e migliori opportunità di cura ai pazienti”.

Il video dell’intervista a Giovanni Pugliese