AREA NEUROPSICOLOGICO-CLINICA

Presso le due sedi dell’Istituto S. Anna, è presente l’area neuropsicologico-clinica, che nell’ottica della multi e interdisciplinarità per la presa in carico dei pazienti con problematiche neurologiche (Stroke, Grave Cerebrolesione Acquisita, Cerebropatia Multinfartuale) degenti presso tutti i reparti della nostra Casa di Cura (UdR, UGC, URRF, DH) .

L’Area è suddivisa per competenze in aree tra di loro interconnesse:

Neuropsicologica: Riguarda i pazienti che presentano disturbi cognitivi, comportamentali o dell’umore. I pazienti vengono sottoposti ad osservazione sistematica e a valutazione mediante test e strumenti standardizzati. Lì dove vengano evidenziati deficit cognitivi specifici, viene definito un programma di trattamento cognitivo individuale, che prevede tra l’altro l’uso di dispositivi dedicati (Rehacom, Erika, CD interattivi, Khymeia). Per garantire una continuità vengono effettuati incontri con i familiari al fine di fornire le informazioni necessarie all’impostazione di corrette modalità relazionali e di stimolazione.

Psicologico-clinica (individuale e familiare): si occupa della presa in carico di tipo psicologico- clinico dei pazienti e delle loro famiglie che a seguito all’evento traumatico, necessitino di un supporto psicologico.  Il percorso terapeutico prevede una fase di valutazione e di successivo trattamento che, tenendo conto delle difficoltà cognitive e comportamentali, orienti il paziente verso l’esplorazione delle risorse psicologiche necessarie per affrontare e rielaborare l’evento. La presa in carico della famiglia è finalizzata a sostenere ed integrare il familiare nel percorso riabilitativo del paziente. L’obiettivo è facilitare la comprensione e l’accettazione dell’evento traumatico,   attivando tra i familiari presenti le relazioni più funzionali alla riorganizzazione della famiglia stessa.

Logopedica: il Laboratorio si occupa della riabilitazione delle funzioni linguistiche, fonatorie e deglutitorie. Dopo segnalazione dei vari medici di reparto il Paziente viene valutato, viene effettuata l’osservazione comportamentale e poi quella strutturata con test in uso presso le nostre strutture.

Nel contestuale si organizzano: osservazioni/stimolazioni, supervisione sistematica durante i pasti per i pazienti con disfagia/presbifagia e laddove si riscontrino deficit logopedici, viene inserito in trattamento con cadenza giornaliera o alternata.

Vengono programmati incontri con familiari o care-giver e consegnati due opuscoli, uno sull’Afasia e uno sulla Disfagia, in cui i familiari possono trovare risposte ai loro dubbi o informazioni sulla gestione delle patologie in atto o per il ritorno a domicilio.

Terapia Occupazionale: la Terapia Occupazionale prevede la presa in carico del paziente per la valutazione ed il recupero del massimo livello possibile di autonomia in tutti gli ambiti della vita quotidiana (personale, domiciliare, extradomiciliare). Lo strumento standardizzato di riferimento per la valutazione è la Progression of Autonomies Scale (PAS) –copyright dell’Istituto S. Anna. In relazione a quanto emerso dalla valutazione, viene definito il trattamento strutturato in stretta continuità con neuropsicologo e fisioterapista.