Il contributo del S. Anna al XVIII Congresso della Sirn

Una ricerca sull’efficacia del robot “Aramis” e un lavoro sui pazienti in stato vegetativo, entrambi in via di pubblicazione. È stato ancora una volta molto corposo il contributo dell’Istituto S. Anna di Crotone al Congresso nazionale della Sirn (Società italiana di riabilitazione neurologica), la cui XVIII edizione si è svolta a Trieste.

L’Istituto crotonese ha partecipato con due medici, un terapista, un ingegnere ed un neurofisiologo.

Loris Pignolo

Nel dettaglio, l’ing. Loris Pignolo ha presentato, in una comunicazione orale, un lavoro di ricerca svolto in collaborazione con il CNR-IBFM di Catanzaro (referente dott. Antonio Cerasa) dal titolo: “Robot-Assisted Upper-Extremity Rehabilitation after Stroke: a lesion mapping study”. Si tratta di uno studio clinico osservazionale longitudinale che valuta l’efficacia, attraverso uno studio di Risonanza magnetica funzionale a 3 Tesla, del dispositivo robotico “Aramis” sviluppato e testato presso i laboratori di ricerca dell’Istituto S. Anna per la riabilitazione degli arti superiori nei pazienti con esiti di ictus. Attraverso questo studio è stato valutato come l’impatto del carico di lesioni cerebrali possa predire la risposta al training riabilitativo con tecnologia robotica; questo studio è in fase di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

Francesco Riganello

Il dott. Francesco Riganello ha, invece, presentato un lavoro dal titolo: “Galvanic skin response e apprendimento dello stimolo nocicettivo in pazienti con sindrome da veglia aresponsiva: quali implicazioni?” svolto sui pazienti in stato vegetativo e anch’esso in fase di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

Il Congresso ha approfondito i temi inerenti gli aspetti emergenti in neuroriabilitazione, malnutrizione, dolore e modelli organizzativi.

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