Il prof. Tonin nuovo direttore scientifico del S. Anna

Il professor Paolo Tonin è il nuovo Direttore scientifico dell’Istituto S. Anna di Crotone.

Neurologo nato a Venezia, il professor Tonin dal 2000 è primario della struttura complessa di Malattie cerebrovascolari presso l’ospedale San Camillo Irccs di Venezia; da 35 anni si occupa di neuroriabilitazione, ed è tra i fondatori della Sirn, la Società italiana di riabilitazione neurologica. È responsabile della sezione Teleriabilitazione della “World federation for neurorehabilitation”, organizzazione internazionale multidisciplinare attiva nel campo della riabilitazione neurologica. Un incarico che testimonia l’intensa attività del professor Tonin anche nel campo della ricerca, specie quella legata alla riabilitazione da malattie cerebrovascolari e allo studio di tecnologie innovative nella riabilitazione neurologica, tra cui proprio la teleriabilitazione.

Il prof. Tonin succede al prof. Giuliano Dolce, scomparso nello scorso mese di febbraio dopo aver diretto l’Istituto S. Anna dal 1996. I due illustri studiosi si sono incontrati e confrontati spesso nel corso delle rispettive carriere, condividendo l’approccio concettuale e scientifico alla neuroriabilitazione. L’arrivo al S. Anna del professor Tonin, dunque, avviene nel segno di una sostanziale continuità. “Abbiamo operato in sintonia piena – spiega il prof. Tonin – con lo stesso tipo di approccio alla materia di cui ci occupiamo”. Nei giorni scorsi il nuovo Direttore scientifico ha incontrato medici e personale dell’Istituto, che in realtà conosceva già da tempo per aver incrociato spesso la strada della casa di cura crotonese. “È un personale di ottimo livello – afferma – che fa parte di una realtà molto solida e forte, che proprio per questa sua forza e solidità può crescere ancora di più”. A partire dal campo della ricerca, nel quale il S. Anna di Crotone è un eccellenza assoluta. “Una realtà – spiega il professore – particolarmente impegnata in un approccio più ampio rispetto a quanto avviene nelle altre strutture, per quanto riguarda la riabilitazione neuropsicologica e le basi neurofisiologiche della riabilitazione”. Aspetti sui quali Tonin vorrebbe puntare con ancora maggiore intensità con l’obiettivo di “poter offrire a tutti i cittadini potenzialità riabilitative che altrove non esistono”

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