Marcatura CE per il robot Aramis

Aramis, il robot per la riabilitazione dell’arto superiore progettato e sviluppato presso i laboratori dell’Istituto S. Anna di Crotone, ha ottenuto la marcatura CE come Dispositivo medico di classe IIa, secondo l’allegato II della direttiva 93/42 CEE e smi.

Aramis – Automatic recovery arm motility integrated system – è un robot con doppio esoscheletro per la riabilitazione dell’arto superiore dei pazienti post ictus; un dispositivo medico unico al mondo, nato da un’idea del Prof. Giuliano Dolce che, grazie alla collaborazione dell’ingegner Loris Pignolo e dello staff clinico di supporto dell’Istituto, è riuscito a realizzare un dispositivo non presente nel mercato di riferimento e che ha consentito di confermare le teorie scientifiche e cliniche alla base della sua realizzazione.

È giunto alla sua III evoluzione, e negli anni (a partire dal 2010) ha contribuito alla riabilitazione di oltre 150 pazienti che hanno ottenuto importanti risultati riabilitativi oggetto di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

Quello che segue è un servizio andato in onda qualche anno fa sulle emittenti nazionali nel quale il professore Dolce, ideatore di Aramis, spiega le caratteristiche di questo dispositivo unico al mondo.

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One comment on “Marcatura CE per il robot Aramis

  1. Io sono arrivata all’istituto Sant’Anna il 14 gennaio 2014 con i postumi di un’emorragia celebrale cioè un’emiparesi sinistra , immobile a letto e con metà teca cranica . Il 18 gennaio ho ripreso a camminare e il 18 marzo 2014 sono uscita sulle mie gambe . La mia permanenza nell’istituto è stata meravigliosa , sono stata accolta come in una famiglia . Tutti i grazie del mondo non sarebbero sufficienti per ringraziare la mia fisioterapista Daniela gallo . E i miei infermieri Leonardo , Michele rizzo , Daniele correale , Liguori Pierluigi ,luigi , dottor leto e la dottoressa lucca. Mi avete ridato oltre i miei arti perfettamente funzionanti, la cosa più importante la libertà di ritornare a vivere la mia vita da dove l’avevo lasciata. Grazie di cuore per il cuore che ci mettete nel vostro lavoro , per voi non è un “dovere” ma lo fate tutti con amore .

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